• Home
  • Attualità
  • Corigliano Rossano: vogliamo tornare zona rossa cittadina?

Corigliano Rossano: vogliamo tornare zona rossa cittadina?

Alcune sere fa mi sono trovato in un grande magazzino in città in una situazione paradossale, centinaia di persone ammassate tra i reparti vendita, ognuno con la mascherina, poi alle casse qualcuno parla con la cassiera e si abbassa la maschera chirurgica e svolge il dialogo per diversi minuti. C’era in effetti difficoltà di muoversi tra le corsie: se in quel momento le forze dell’ordine fossero state presenti non so se il locale sarebbe rimasto aperto o chiuso. 

Io ricordo invece che nella prima ondata pandemica davanti ai negozi c’erano sempre le file ordinate di persone in attesa del proprio turno di ingresso. In più tra le cinque e trenta e le 19.00 girano spesso comitive allegre di ragazzi e ragazzini ( che ovviamente soffrono per non andare insieme a scuola) ma che purtroppo stando insieme a gruppi di dieci dodici non rispettano le distanze e aumentano il rischio che qualche asintomatico moltiplichi il virus. A Corigliano città purtroppo c’è una buona fetta di persone che ha sottovalutato la questione e pensa che l’infezione da Covid 19 sia poco più che un’influenza e non usano mascherina e tutte le precauzioni del caso. E nel complesso ci sono molte, troppe persone che seguono varie fonti presenti sui social e ritengono tutta la pandemia qualcosa che è stato ingigantito per motivi vari dai governi mondiali. Convinzione questa diffusa tra gli strati popolari e non solo anche nella stessa Rossano. Il risultato di tutto questo si traduce in pratica in una serie di comportamenti privi di prudenza che alla fine amplificano le possibilità di contagio. Ieri 44 NUOVI CONTAGI A Corigliano e 23 a Rossano, il sindaco dice che negli ultimi giorni si sono avuti circa 200 contagi. Con questi numeri in aumento il rischio che qualcuno finisca in terapia intensiva è crescente. Sia ben chiaro a tutti:

QUESTA E’ LA VIA GIUSTA PERCHE’ CORIGLIANOROSSANO DIVENTI ZONA ROSSA ISOLATA E CHIUSA.
Quindi le persone, le famiglie, i cittadini, i commercianti, i lavoratori sappiano regolarsi di conseguenza. Rischiamo di sbagliare nel momento peggiore perché le temperature invernali favoriscono la diffusione del virus, a differenza dell’estate. Ricordate che il Virus non guarda in faccia a nessuno, il contagio di chiunque diventa estremamente pericoloso nella sua diffusione perché abbiamo una popolazione con molti anziani e patologie di vario genere .Bisogna riuscire con intelligenza a resistere meglio controllando i comportamenti di tutti se ci sono luoghi dove c’è rischio di assembramento bisogna che ognuno con responsabilità eviti di infilarsi dentro e si mantenga a giusta distanza, e se si tratta dio un luogo chiuso meglio evitare. Inoltre i genitori che certamente hanno problemi e difficoltà a controllare i figli che non vanno a scuola, sappiano che quando sono insieme i ragazzi non rispettano né l’uso della mascherina né la distanza tra le persone. Quindi si regolino di conseguenza perché lasciare i figli all’aperto in questa situazione diventa assolutamente un rischio per tutta la comunità. E ognuno si renda conto che queste misure preventive, anche quando il vaccino ci sarà per tutti o per una buona parte della popolazione, sarà ugualmente necessario continuare a mantenere le misure di precauzione per parecchi mesi.
Personalmente ringrazio i responsabili della prevenzione dell’Asl, perché nella situazione di risorse scarse si stanno facendo in quattro per tracciare i contagi, ma senza la collaborazione della popolazione certamente rischiamo di mettere in difficoltà il lavoro di prevenzione sanitaria. DIAMOCI TUTTI UNA BELLA REGOLATA !!
Fabio Menin

0 awesome comments!