L'Agonia del CRISTO IN CROCE ,non solo in Quaresima

Nelle parrocchie della nostra comunità, in Corigliano Rossano, durante i venerdì di quaresima, si svolge il Rito della Via Crucis, in cui lo sguardo del credente si incrocia con il Cristo, il Crocifisso. Se da estranei passivi, a volte, si chiede ai devoti partecipanti perché il Gesù dei Vangeli fu condannato ad una morte così infamante, quella sul patibolo della croce, ci si sente rispondere evasivamente ..."per i nostri peccati".

Quanti sensi di colpa allora si sono infiltrate nella psiche umana, condizionando la vita di tanti cristiani, per cui poi si è sentito il bisogno di psicologi e psichiatri, più che di confessori, per liberarci da questi scrupoli e turbamenti , che portano tante generazioni ad allontanarsi da una vita di Fede?

Durante il periodo quaresimale sarebbe opportuno che noi credenti, comunitariamente, Covid 19 permettendo, ritornassimo a rileggere i Vangeli per incontrare e conoscere il vero Gesù, la Buona Notizia, che si è fatta per noi Tempo e Storia, nell'Oggi, non per essere commemorata da noi con pie tradizioni catechistiche adatte alle generazioni del passato ma non più attuale e vivificante per essere accolta in noi e con noi nell'Era dell'Internet.

Secondo gli storici, la morte di Gesù, 2000 anni fa, sul patibolo della croce, fu determinato esclusivamente dalla difesa degli interessi di quella Istituzione Religiosa, capace ( ieri come oggi!) di eliminare chiunque ostacolasse l'avidità degli Amministratori del Tempio, la più grande Banca dell'Oriente.

I peccatori dunque , in quanto trasgressori della Legge di Mosè, dovevano salire, a quei tempi, almeno tre volte all'anno a Gerusalemme portando bestiame vivo da offrire in sacrificio riparatore, secondo un tariffario di colpe, sottostando a riti di purificazione , istituiti per ingrassare i tenutari del Tempio.

Il Messaggio vivificante di Gesù porta invece alla Liberazione dalla Schiavitù di quella e di qualsiasi altra Legge, perché propone , in alternativa, con Lui e come Lui, il Comandamento dell'amore, per assomigliare, da figli, al Padre.

Il <<perdonate e sarete perdonati (Lc.6,37)>>, fu il segnale, per loro, per perseguitarlo e poi ammazzarlo e impedire un tale insegnamento. <<Se lo lasciamo continuare così, tutti crederanno in Lui (Gv.11,48) >> e sarà il fallimento! .

Gesù, disobbedendo a quelle leggi , testimoniò , coerentemente e fedelmente la Missione d'amore ricevuta dallo Spirito, e accettò liberamente quella Morte di Croce, riservata proprio "ai maledetti da Dio (Gal.3,13) ".

Ieri come oggi,il vero male, avversario nelle comunità, non è il peccato dovuto alla fragilità umana, il quale è sempre compreso e perdonato da Dio,nella sua infinita misericordia ma è il Male dell'Interesse, della Convenienza, dell'Avidità,dell''Egoismo, dell'Oppressione di qualsiasi Potere. Questo è il male che avvelena l'umanità e che va da noi, seguaci del Cristo, continuamente estirpato, in qualsiasi ambiente, perché rende refrattaria l'Azione divina ed è la vera causa della continua Sofferenza di quel Cristo sempre in agonia in Croce, fino alla fine dei tempi.

Corigliano Rossano 20.02. 2021 (Franco Palmisano)