Fuochi d'artificio in piena pandemia?

Da quando ho superato i 60 anni non sono uno che ama troppo i cosiddetti fuochi d’artificio che ogni tanto dal balcone di casa vedo sulla nostra città o anche in lontananza in altri paesi. Le luci sono belle ma il rumore troppo vicino a volte rompe i timpani.

 Ogni festa coi fuochi d’artificio o è una festa di qualche santo o altra ricorrenza ( e con tanti morti non credo che le autorità pensino ai fuochi d’artificio) oppure di privati che per festeggiare qualcosa di un figlio o di qualcuno lanciano questi botti più o meno legali per buon augurio. Il che significa che almeno 10 persone sono in un certo posto, in un certo luogo pubblico o privato a festeggiare.

A parte il fatto che non mi sembrano periodi giusti per le feste, ma a me interessa che le persone che si prestano a questo rito si espongono al rischio del contagio, e soprattutto espongono tutta la città ai cosiddetti cluster di contagi, cioè contagi ristretti di famiglie che poi si trasmettono ad altri rossanesi.
COME MAI CORIGLIANOROSSANO E’ LA CITTA’ CON PIU’ CONTAGI IN QUESTO PERIODO IN PROVINCIA DI COSENZA?
Evidentemente molte persone o perché hanno festeggiato, o perché non usato la mascherina, o perchè si sono troppo fidate i sé stessi, o per mille altri motivi fatto sta che i contagi ci sono.
MA DOVE STA IL SENSO CIVICO DEI CORIGLIANOROSSANESI? Ma con che coraggio davanti a tutta la città e alla Calabria ci sono famiglie che si permettono in barba alle regole di prevenzione sanitaria, di riunirsi per fare feste e fare spari in aria? Ma si rendono conto queste persone che possono causare contagi e altri morti?
Se le forze di polizia in città scarseggiano, ma anche se fossero il doppio se la gente si comporta in questo modo incivile non bastano mille agenti per cambiare la testa delle persone. E allora?
E allora intanto un provvedimento del sindaco che VIETI LE FESTE PRIVATE E GLI SPARI IN PUBBLICO e una multa salata di 400€ o fino a 5000 € come dice la legge laddove si individuano i luoghi e le persone da cui provengono queste iniziative alquanto discutibili e la salute pubblica e certamente fuorilegge oggi.

Io non sono contrario alle feste, sia chiaro, perché sono bellissime occasioni per stare insieme, ma quando si rischia di causare malattie o peggio ad altri perché essere così egoisti? È perché pensare alla propria festa e fregarsene del rischio che si porta agli altri?
Mi rivolgo quindi a chi sa e ha visto queste feste vicino a casa propria perché faccia opera di convinzione verso chi ha festeggiato e comunque si rivolga alle forze dell’ordine per segnalare questi episodi che vnno assolutamente evitati per il bene della nostra città.
FABIO MENIN