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Psa, il Piano di erosione costiera regionale danneggia l'economia turistica

Cabina regia del Piano strutturale associato: rivedere classificazione aree demaniali adeguandole a reali criticità

Piano di erosione costiera, la Regione Calabria riveda e valuti, sulla base di studi specifici corredati da indagini tecnico-scientifiche, la perimetrazione della classe di pericolosità P3 (massima) delle spiagge. Contestualmente recepisca e convalidi subito i Piani spiaggia con tutti i contenuti dei programmi attuativi, dando la possibilità ai Comuni di realizzare le infrastrutture primarie nelle aree costiere comprese nel Psa della Sibaritide.

 

È la richiesta reiterata dalla Cabina di regia del Psa riunitasi lo scorso martedì 16 febbraio 2016, nel Palazzo di Città nel Centro storico per proseguire l’iter del Piano a conclusione della conferenza di pianificazione.

Alla riunione, presieduta dal commissario straordinario di Rossano Aldo Lombardo, hanno partecipato tutti i rappresentanti dei comuni aderenti al Psa Sibaritide: il sindaco Giuseppe Geraci e l’assessore all’urbanistica del Comune di Corigliano calabro Raffaele Granata, il primo cittadino di Calopezzati Franco Cesare Mangone, il commissario straordinario del comune di Cassano Jonio Emanuela Greco ed il consigliere delegato al Psa del Comune di Crosia Giovanni Greco. Presente anche l’Ufficio del Piano, coordinato dal dirigente del settore Urbanistica del Comune di Rossano, Giuseppe Graziani.

I Comuni – questo è quanto emerso dalla riunione della Cabina di regia – adotteranno a breve nelle rispettive consulte civiche il Psa che, dunque, diventerà a tutti gli effetti operativo e determinante per tutti i programmi di sviluppo del territorio.

Ma a tenere banco, durante la riunione, è stata anche la situazione paradossale venuta a determinarsi con l’adozione del Piano di Bacino stralcio di Erosione costiera da parte del Comitato istituzionale dell’Autorità di bacino regionale. Che ha classificato il litorale calabrese ad alta pericolosità di erosione. Applicando talecondizione i piani spiaggia adottati dai Comuni, di fatto, si bloccherebbero e non si potrebbero più rilasciare concessioni demaniali se non quelle di sola posa di sdraio e ombrelloni, mettendo a repentaglio l’economia turistica estiva.

Pertanto i rappresentanti dei cinque comuni aderenti al Psa della Sibaritide, supportati da documentazione tecnico-scientifica che attesta una pericolosità di erosione non tale da essere posta ai livelli massimi di allerta, hanno sottoscritto un documento congiunto per chiedere al Presidente della Regione Mario Oliverio, all’assessore regionale ai Lavori pubblici, Roberto Musmano e all’Autorità di bacino,di riverificare i piani e adeguarli alle reali esigenze dei territori.

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