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Corigliano-Rossano | Russo dopo l’omicidio del boss Longobucco voleva andarsene

Operato nella notte il 37enne rimasto ferito, ma per sua fortuna scampato all’agguato di ieri sera

Nel day after dello sfumato omicidio pianificato dalla criminalità organizzata locale - il 37enne coriglianese Domenico Russo (foto) sarebbe stato il settimo morto ammazzato nel giro d’un anno e mezzo nel comprensorio della Sibaritide e il sesto nella sola area urbana coriglianese della città di Corigliano-Rossano - pochi sono gl’interrogativi cui stanno cercando di darsi una risposta di senso compiuto possibilmente corroborati da buoni riscontri, i carabinieri della Compagnia coriglianese coordinati dai magistrati della Procura di Castrovillari. Uno: chi lo voleva morto Russo? Già. Chi e perché voleva eliminare l’incensurato ex autista del 51enne boss locale di ‘ndrangheta Pietro Longobucco, quest’ultimo fatto fuori a colpi di pistola, ma misteriosamente, sull’uscio della propria abitazione nel centro storico coriglianese nei primi giorni del mese di dicembre del 2018

ed il cui corpo riaffiorò una decina di giorni dopo dalle acque del porto cittadino dov’era stato trasportato e gettato per farlo momentaneamente sparire? LEGGI ARTICOLO COMPLETO

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