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Corigliano-Rossano | Estorsione mafiosa: Russo deve restare in carcere

Per un anno avrebbe tenuto sotto il “pizzo” ’ndranghetista i titolari dell’”Olearia Geraci”

Era stato arrestato dai carabinieri lo scorso 14 settembre con l’accusa d’estorsione continuata ed aggravata dal metodo mafioso. I militi dell’Arma in forza al Reparto operativo del Comando provinciale di Cosenza gli avevano notificato l’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa nei suoi confronti dal giudice per le indagini preliminari distrettuale del Tribunale di Catanzaro Filippo Aragona, su richiesta del sostituto procuratore della Direzione distrettuale antimafia catanzarese Alessandro Riello. Si tratta del 38enne coriglianese Domenico Russo alias ‘U chiattu (foto), incensurato ma noto negli ambienti investigativi di Corigliano-Rossano.

L’uomo è accusato d’avere tenuto sotto “pizzo” di stampo ’ndranghetista i titolari d’una nota azienda di Corigliano-Rossano, l’“Olearia Geraci”, che ha sede nel centro storico coriglianese. Un’estorsione consumata ed aggravata dal contesto ‘ndranghetista cui è ritenuto appartenere l’arrestato, dal mese di febbraio del 2019 al mese di gennaio di quest’anno. LEGGI ARTICOLO COMPLETO 

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