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Mobbing nella Polizia di Stato, Ispettore Capo vessato dal Superiore

Riconosciuto il danno biologico e morale
Mobbing: strategia persecutoria nella polizia di stato. Riconosciuto il danno biologico e morale. E’ vessato da colleghi e superiori, isolato e allontanato dalla propria sede di lavoro, soppresso arbitrariamente il suo ufficio. Il Tribunale di Catanzaro (I sezione civile, composizione monocratica) condanna il Ministero dell’Interno (con sent. N.554/13) al risarcimento di 47mila euro a titolo di danno non patrimoniale, oltre interessi e rivalutazione.
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La vittima si chiama Salvatore Iacoi, 60 anni, ispettore capo, oggi in pensione, sposato, con figli, entrato in polizia nel 1973, dopo avere maturato esperienza ad Alessandria, Ventimiglia, Tarvisio, Cagliari, Taranto, Bari, Cosenza.
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