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Seggio, nessun allarme. Solo un guasto risolto

Altre congetture sono figlie solo della malafede.
Basta inutili allarmismi, in contrada Seggio non esiste alcun allarme ambientale. Chi sostiene il contrario, o non conosce i fatti oppure, in malafede, ha tutta l’intenzione di demolire l’immagine di una Città che da sempre ha fatto del decoro urbano e dell’efficienza un punto di forza. Quanto accaduto nei giorni scorsi è un ordinario guasto causato dalla naturale usura della condotta fognaria: non prevedibile e riparato nei tempi tecnici necessari.



Questi i fatti. Nella giornata di Giovedì 22 Maggio 2014 giunge agli uffici la segnalazione di una fuoriuscita di liquami in contrada Seggio. Immediato l’intervento di tecnici e operai della manutenzione che provvedono a spegnere l’impianto di sollevamento e a individuare l’origine del guasto, dovuto ad una falla sulla condotta. La stessa che è stata, poi, la causa dello sversamento di liquame nell’area circostante. Per ovvi motivi igienico-sanitari si programmano gli interventi per il successivo Venerdì 23 Maggio 2014, con la riparazione del guasto e la bonifica della zona interessata. Martedì 27 Maggio 2014, alle Ore 7.00, ennesimo sopralluogo degli uffici per verificare gli effetti dei lavori. Le foto (allegate), scattate appena 15 ore dopo la denuncia del movimento Terra e Popolo (pomeriggio di Lunedì 26 Maggio 2014), parlano chiaro: il terreno, che era stato invaso dai liquami, non solo era pulito quanto asciutto. Da ciò si può desumere facilmente ed in modo obiettivo che le attività di ripristino della condotta fognaria e la contemporanea aspirazione meccanica della acque nere, sono stati eseguiti celermente e che le foto apparse su blog e quotidiani risalgono alle ore appena successive al guasto. Del resto, l’acqua fuoriuscita dalle condotte come si sarebbe potuta asciugare così velocemente, considerati anche i tassi di umidità e le precipitazioni dell’ultimo weekend, se non ci fosse stata un’attività di bonifica?

Dunque, quello che è stato dipinto catastroficamente come l’ennesimo allarme ambientale, effetto di chissà quale incapacità amministrativa, altro non è che un normale disagio al quale gli uffici comunali hanno posto subito rimedio.