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Master in giurisprudenza: crescono le richieste per diventare giurista d'impresa

Come molti percorsi universitari, la laurea in giurisprudenza si basa su conoscenze approfondite della materia legale, nonché economica ma non indirizza direttamente verso una professione. Se vogliamo immetterci nel mondo del lavoro dovremo scegliere come direzionarci. Una buona soluzione potrebbe essere quella di diventare giurista d’impresa, figura sempre più richiesta nel mondo lavorativo. 

Non è facile delineare al meglio questa figura professionale, in quanto deve essere un professionista che abbia competenze nel settore del diritto e nelle strategie economiche e societarie. In genere, si inserisce in aziende grandi o medio grandi e ha notevole autonomia decisionale, in particolare per ciò che riguarda le disposizioni legislative e interne da applicare. Spesso, lavora a fianco dell’Amministratore delegato o del direttore generale e ha molte probabilità di fare carriera. Se questa descrizione generale ti ha intrigato e forse vorrai fare il giurista d’impresa, vediamo meglio questa carriera.

  1. Di cosa si occupa nello specifico il giurista d’impresa

Il giurista d’impresa è quel professionista che si occupa della contrattualistica, sia nazionale che internazionale a seconda dell'azienda, sia per gli aspetti legali del rapporto di lavoro, sia per gli aspetti tributari e commerciali, seguendo le politiche della società. 

È sempre in contatto con la direzione generale, perchè è esperto di diritto del lavoro, diritto bancario, commerciale e finanziaria. Inoltre, la sua formazione giuridica gli consente di intervenire in eventuali controversie tra dipendenti. Se volessimo fare un elenco delle mansioni del giurista d’impresa potremmo dire che si occupa di:

  • dare risposte e trovare soluzioni in tema di mercato comune e politiche comunitarie;

  • applicare le conoscenze in ambito di diritto nazionale, comunitario ed internazionale;

  • fornire pareri e formulare strategie sul diritto societario e del mercato immobiliare;

  • occuparsi della tutela giurisdizionale dell’azienda;

  • collaborare alla formulazione del bilancio d’esercizio.

    1. Come si diventa giurista d’impresa?

Questa figura professionale è a metà tra il campo del diritto e quello dell’economia. Quindi, non si diventa giuristi d’impresa con un percorso univoco: si può avere una laurea in giurisprudenza, in economia e commercio oppure in scienze politiche. Ciò che conta è approfondire in un percorso post universitario con un Master di giurisprudenza, al quale in genere si può accedere anche dalle altre facoltà citate, specifico nella material. È probabile che un laureato magistrale in queste materie già svolga dei compiti all’interno di aziende o che abbia un lavoro full time: come tornare a studiare? Un buon modo per incastrare i propri orari con quelli di studio potrebbe venire dalla flessibilità dell’Università telematica, bisogna solo fare attenzione che sia tra quelle riconosciute dal Miur, come Unicusano. 

Poi, visto che gli esami non finiscono mai, ci si dovrà iscrivere all’Albo dei Giuristi, la Spisa (Scuola di Perfezionamento in Scienze Amministrative) che organizza corsi di perfezionamento annuali. 

    1. Quanto guadagna il giurista d’impresa?

Veniamo al nocciolo della questione: quanto si guadagna facendo questa professione? Le variabili sono tantissime, lo stipendio varia a seconda dell’azienda per cui si lavora, delle mansioni affidate, del grado di responsabilità. Per generalizzare si può dire che nei primi anni di lavoro la forbice oscilla tra i 25mila e i 40mila euro annui, che possono aumentare con l’esperienza fino a 70mila. La questione più interessante, però, rimane la possibilità di crescita: è possibile raggiungere la posizione di Quadro e anche incarichi direttivi dell'area amministrativa dell’impresa.

 
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