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Emergenza igienico-sanitaria C.da Pirro Malena (territorio di Rossano)

Emergenza igienico-sanitaria in C.da Pirro Malena: una montagna di rifiuti provenienti dal territorio di Corigliano Scalo e Schiavonea. Una situazione non più gestibile con i normali interventi di bonifica. Unica soluzione è l’intervento della Magistratura e la severa repressione dei crimini ambientali.

Spett.le

- Procura della Repubblica – Tribunale di Castrovillari

E p.c. Commissario Straordinario Città di Corigliano Rossano
Dott. Domenico Bagnato

“ Comando Polizia Municipale – Territorio di Corigliano
“ Comando Polizia Municipale – Territorio di Rossano
“ Carabinieri Forestali
“ Capitaneria di Porto –
“ Comando Polizia Provinciale – 

La presente denuncia in ottemperanza dell’art. 192 D.lgs. 3 aprile 2006 n° 152 comma 1 e 3, tenendo presente che si tratta di un’area, che rientra nell’ambito del demanio marittimo, la cui gestione spetta agli Organi dello Stato.
Sulla spiaggia di Contrada “Pirro Malena”, territorio di Rossano e a pochi metri dal mare, da anni persiste, nonostante innumerevoli interventi di bonifica a carico dell’ex Comune e con rilevante utilizzo di risorse pubbliche, una ormai “consolidata” grande discarica abusiva, con responsabilità di soggetti da sempre nella sicurezza di impunità.
Nonostante, di recente, siano state predisposte e messe in atto profonde e complete opere di bonifica, in collaborazione con “Ecoross srl”, si denuncia l’ennesimo rapido (in una sola settimana) e tranquillo riformarsi di un grosso deposito di rifiuti di ogni genere: ingombranti vari (frigoriferi, lavatrici, televisioni, mobili, materiale elettronico ecc…), RSU, alimenti e ortaggi, eternit, carcasse animali, pneumatici, inerti, rifiuti connessi ed origine da attività illecite quali demolizione e ristrutturazione edili, il più delle volte di emerso e regolare non c’è praticamente nulla, con tutta la filiera praticamente in nero.
Inoltre, da accurate verifiche effettuate da personale dell’Ufficio Ambiente dell’ex Comune di Rossano ed operatore “Ecoross srl”, è stato appurato, con assoluta certezza e documentazione agli atti, che il materiale inquinante, illegalmente depositato, proviene da soggetti residenti nel vicino territorio di Corigliano Scalo e Schiavonea.
Insomma un vero e proprio traffico ed abbandono di rifiuti da un Comune all’altro, senza una efficace o occasionale opera di vigilanza e repressione degli Organi preposti alla tutela del territorio e della salute dei cittadini.
L’area di riferimento, di alcune centinaia di mq, di rilevante presenza residenziale e turistica e la presenza di importanti corsi d’acqua, è, di fatto, sottoposta ad un vero e proprio degrado ambientale, con abbandono massivo di rifiuti tale da procurare il cambiamento dell’aspetto del territorio e della stessa democratica e pacifica vivibilità.

Pertanto, si chiede alla Spett.le Procura della Repubblica del Tribunale di Castrovillari accurate e severe indagini sulla individuazione dei criminali responsabili ed eventuali omissioni nell’opera di vigilanza e repressione dei reati, in ottemperanza e riferimento all’Art. 192 del D.Lgs. n° 152/2006, in particolare riferimento ai commi 1 e 2 per abbandono e deposito incontrollato di rifiuti sul suolo, nel suolo e nelle acque superficiali e sotterranee. Si tiene presente che, nel caso specifico, l’abbandono dei rifiuti non ha natura occasionale o discontinua.

 

In attesa di un sicuro riscontro, salutiamo cordialmente.

* In allegato foto del 06/04/2018

IL Responsabile del Procedimento Settore Rifiuti ex Comune di Rossano
Rag. Pietro Altavilla
 

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