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Servizi sociali latitanti. Un Natale senza casa. Emergenza abitativa: palazzi vuoti e cittadini sotto i ponti

Quando si parla di disagio, di sottosviluppo e di povertà non serve guardare troppo lontano, ma basta abbassare gli occhi per rendersi conto si quanta sofferenza e di quanta povertà sia piena la nostra piccola cittadina di provincia. Se chi governa continuerà a guardare la città dall’alto della presunzione dei palchi da campagna elettorale e con slogan propagandistici non riuscirà mai a vedere chi soffre anche in un periodo come quello Natalizio, dove tutti dovremmo cercare di essere e non di apparire.

Ascoltando la gente e perlustrando la città, compito che si addice di più a chi governa ma che purtroppo non viene assolto da tempo, i Verdi hanno scoperto casi di povertà e di disperazione estrema. L’emergenza abitativa in città si sta estendendo a macchia d’olio sotto gli occhi indifferenti della popolazione e soprattutto di chi governa. Uomini, donne e bambini ammassati in baracche di fortuna, in roulotte improvvisate nel pieno centro cittadino. Clochard sotto i ponti rannicchiati in giacigli umidi e freddi che si stringono tra di loro per riscaldarsi nelle lunghe notti invernali. Eppure nessuno vede, nessuno sente le loro voci, nessuno cerca una soluzione al problema, anche se sulla carta gli enti preposti elargiscono ingenti somme per il settore servizi sociali, che risulta invece latitante ed inefficiente. Le varie amministrazioni, parlano tanto di assistenza agli indigenti, alle persone svantaggiate ma nei fatti la città si sta tramutando in una periferia del mondo, in cui ognuno pensa a se stesso, a garantirsi il suo posto di potere la sua calda poltrona e nessuno si interessa di chi ha davvero bisogno. Come forza politica non governativa, seppur scevri da responsabilità, ci vergogniamo agli occhi dei cittadini del degrado che sta affliggendo la nostra città. Ci vergogniamo nel vedere che tanti cittadini “medi” oggi tirano a fatica a fine mese, ed altri invece galleggiano a fatica nella disoccupazione e nel bisogno, sottoposti ad una tassazione al limite del sopportabile per ricevere poi servizi inesistenti. Ma la vergogna più grande l’abbiamo provata nei giorni scorsi vedendo delle persone vivere in condizioni disumane, senza diritti e senza dignità. E’ arrivato il momento di dire Stop alle polemiche sterili e ai campanilismi partitici, la popolazione ha bisogno di risposte e di aiuti materiali. Bisogna smetterla di sperperare i soldi di tutti, ottenuti con il sangue e i sacrifici dei contribuenti ormai tassati fino all’impossibile e puntare sui settori strategici, primo tra tutti quello dei servizi sociali. Cari amministratori il fallimento delle vostre politiche sociali è chiaro ed indiscutibile. Non è giusto ricordarsi di chi ha bisogno solo nel momento delle campagne elettorali, elargendo diritti come se fossero favori. Non è etico compiangere i cittadini stranieri solo quando muoiono in maniera tragica e attraggono l’attenzione dei media nazionali, dimenticandosi di loro subito dopo. Noi dei Verdi facciamo una proposta che sicuramente potrebbe aiutare e togliere dalla difficoltà molte persone: Il comune da sempre parla di spopolamento del centro storico e di conseguenza investe per la sua rivitalizzazione. Rivitalizzare il centro storico non significa organizzare solo festicciole di paese con i propri amici. Il centro storico ha bisogno di gente, di coppie giovani e di bambini che vivano e diano nuova vita a case ormai vecchie, abbandonate a se stesse quasi diroccate. E proprio questo il punto d’incontro, la sintesi del problema. STUDIAMO INSIEME una soluzione per riscattare le case abbandonate, togliamo dalle strade questa gente e rivitalizziamo il centro storico. Riscattiamo le vecchie case abbandonate di Rossano alta e diamole in gestione a chi è in difficoltà a chi non riesce a pagare l’affitto a chi si sente mancare l’aria dalle tasse e dalle spese. Chi avrà in concessione le case dovrà occuparsi della ristrutturazione, e verrà impiegato in altre attività a favore della collettività in tutti i settori, magari reimpiegandoli nella raccolta differenziata porta a porta giusto per dirne una !! Ecco secondo noi questo è un ottimo modo per porre un freno all’emergenza abitativa, per togliere gente dalle strade e per sfoltire le graduatorie di assegnazione delle case popolari rivitalizzando il centro storico. Altri paesi calabresi hanno già dato vita a programmi per risolvere l’emergenza abitativa perché non possiamo farlo pure noi??

Rossano 23/12/2013                       Verdi Rossano