Supera il concorso ma non viene ammessa, docente reintegrata dal Tar

Accolto in via cautelare  il ricorso promosso dallo SNALS SCUOLA COSENZA  dinnanzi il  Tar Calabria avverso un  provvedimento dell’Amministrazione Scolastica che aveva escluso dalle procedure concorsuali  per l’accesso al ruolo della scuola primaria una docente perché ritenuta priva del titolo di accesso alle operazioni concorsuali.

La vicenda, portata innanzi il Tribunale Amministrativo Regionale di Catanzaro da un legale di fiducia del sindacato scolastico, Avv. Patrizia Straface, vedeva coinvolta la docente P.M. che dopo aver superato le prove concorsuali ed era in attesa di essere utilmente collocata nella costituenda  graduatoria utile alla immissione nel ruolo della scuola primaria, si  era vista recapitare un provvedimento con cui la stessa veniva esclusa dalla procedura concorsuale per la scuola primaria per carenza del titolo di accesso in quanto il  diploma posseduto non era considerato  titolo di accesso idoneo a partecipare alla procedura concorsuale.

Precisamente secondo l’Ufficio Scolastico il diploma Magistrale di Sperimentazione ad Indirizzo Linguistico, posseduto dalla ricorrente, non era da ritenersi equiparato al Diploma di Istituto Magistrale, titolo di studio idoneo alla partecipazione alle prove concorsuali.

La difesa processuale,uniformandosi all’orientamento consolidato del Consiglio di Stato ma non ancora recepito dal MIUR, ha posto l’accento  sulla circostanza che a prescindere dall'interpretazione letterale del bando e dalla considerazione che le materie di insegnamento dei due indirizzi di studio dell'Istituto magistrale statale frequentato dalla ricorrente non erano, in parte, coincidenti, il diploma di maturità linguistica in possesso della ricorrente rappresenta titolo valido per l'ammissione alla procedura concorsuale, oggetto della impugnata esclusione. Ciò sul presupposto che il diploma di maturità sperimentale “ad indirizzo linguistico” conseguito presso Istituti Magistrali di cui all’art. 4 del d.P.R. n. 419 del 1974 va considerato, ai fini della partecipazione ai concorsi per l’insegnamento nelle scuole primarie, alla stessa stregua del diploma di maturità magistrale”.

Soddisfatto  lo SNALS SCUOLA  per il risultato raggiunto,ritenendo la pronuncia del Tar Catanzaro   un importante precedente  sulla validità di tale titolo di studio che fino ad oggi  per molte scuole non è considerato  valido neppure per l’accesso alle graduatorie di istituto per le supplenze temporanee.

A giorni la docente verrà inserita nella graduatoria di merito in attesa della tanto sospirata immissione in ruolo.

 

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