Antoniotti: "Sapia è a tutti gli effetti uno dei padri della fusione"

Mi lega un particolare ricordo, tra i tanti, al compianto prof. Giovanni Sapia. Era il 2014 quando, insieme ad una delegazione del Comitato 100 Associazioni, il Preside aprì la porta della stanza del Sindaco nella sede municipale di Rossano centro. Con tono severo e amorevolmente autorevole, rispettoso di tutti, pose sulla mia scrivania la sottoscrizione che poi diede vita al processo amministrativo e burocratico della fusione. 

Mi disse "sindaco, portiamo avanti quella che oggi è un'idea ma che domani sarà l'unica via d'uscita per i nostri giovani". Lui, e non poteva essere altrimenti per una figura così eccelsa, era tra i primi firmatari di quella idea e convinto sostenitore dell'utilità dell'unificazione delle due Città. Perché, nonostante l'età, il suo corpo, segnato dalla vita, era l'involucro di uno spirito illuminato, giovane, intraprendente, visionario e aperto più di ogni altro al futuro. Un albero carico di sapere, esperienza, di vita e conoscenza che condivideva con tutti in umiltà. La sua memoria rimarrà a perenne ricordo dei concittadini di questa terra con l'auspicio che l'esempio di uomo innamorato del suo suolo natio possa essere da guida anche per la classe dirigente che si appresta a governare questa nuova grande Città, con l'impegno di rendere onore e gloria a questo illustre figlio di Rossano.

Giuseppe Antoniotti – già Sindaco di Rossano

 

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