Beati i Poveri di Spirito,perché di Essi è il Regno dei Cieli (Mt.5,3)

I Poveri non sono beati ,ma disgraziati ed è compito della Comunità cristiana toglierli dalla loro condizione di povertà. I"Poveri di Spirito", invece sono i << Poveri nello Spirito>>. Costoro sono persone,non che la società ha reso povere,ma che per lo spirito,cioè una forza interiore, scelgono loro volontariamente di entrare e di capire la condizione della povertà,perchè si sentono responsabili della felicità e del benessere degli altri, per realizzare così quello che è la Volonta' di Dio, sancita nella Bibbia : 

"Nel mio popolo nessuno sia bisognoso (Dt.15,4)". Oggi la categoria della povertà va compresa e ritradotta nella nostra cultura: abbassare il nostro livello di vita per permettere,con la condivisione,a quelli che lo hanno troppo basso di innalzarlo. Si tratta quendi di una Scelta Esistenziale e Politica! Ebbene ,dal momento che c'è questa scelta,Gesù dice:"Beati perchè di essi è il Regno dei Cieli". Regno dei Cieli sta per Regno di Dio. Regno di Dio è il Regno dove solo "DIO" è il "RE". In questo regno non si è governati da uomini che emanano leggi da osservare, ma da un DIO (Padre) che governa effondendo su tutti il suo Spirito. Attenzione! Il messaggio di Gesù non è alienante,perchè non è la promessa di una felicità nell'aldilà,ma,qui, nella nostra esistenza. Gesù con questa beatitudine ci assicura che se c'è un gruppo di persone che liberamenrte,volontariamente,per amore e per politica, sceglie di essere responsabile della felicità e del benessere degli altri,da quel momento succede qualcosa di straordinario: Dio si prende cura di questo gruppo. E' un cambio meraviglioso! Se noi ci prendiamo cura degli altri,finalmente permettiamo a Dio di prendersi cura LUI di noi. Solo così si passa dal credere che Dio è Padre (Genitore) a sperimentarlo come Padre ed è grande la differenza. La vita cambia,perchè si sperimenta quotidianamente,anche negli aspetti minimi e insignificanti dell'esistenza, la presenza tenera di un Genitore che in qualunque situazione sentiamo che ci sussurra:" Non ti preoccupare,ma fidati di Me (Mt.6,26)". Questo non significa che ci vengono tolte le difficoltà,le avversità che la vita ci fa incontrare,ma c'è una forza nuova,una capacità nuova per viverla.Gesù è molto chiaro: questa è la prima Beatitudine,da cui poi dipendono tutte le altre.. << Coloro che liberamente, volontariamente, per amore, decidono oggi,in questo momento, di essere rsponsabili della felicità,del benessere,cioè della liberazione e promozione umana degli altri , "Beati Loro", perché proprio di costoro si prende poi cura Dio >>. Questo è il significato del "beati perchè di questi è il Regno dei cieli". La prima Beatitudine va riletta e riascoltata nell'Oggi della Storia. << Quanti scelgono di condividere con altri quello che sono e che hanno, sono "Beati", perchè costoro avvertono nella loro vita la Presenza di un Dio-Genitore, che si prende cura di loro>>.

CoriglianoRossano, festa di San Giovanni XXIII, 11.10.2018 Franco Palmisano
 

 

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