Dopo il 22 Ottobre niente è più come prima a Corigliano e Rossano

Il referendum ha segnato in ogni caso una data fondamentale nella storia dei nostri due centri, quindi a partire da quella data le cose cambiano e devono cambiare, la prima questione che salta agli occhi e riveste importanza fondamentale sia per il futuro che per il metodo procedurale, a mio avviso, è la trasparenza orizzontale tra i due Enti.

Non mi riferisco all'ordinaria amministrazione, ma penso che tutti quegli atti, contratti, delibere che investiranno potenzialmente, data la ipotesi di fusione, l'altra comunità per i tempi futuri, devono far parte di una moratoria temporale, di una sorta di misure di salvaguardia delle attività a lungo termine per garantire che non si vadano ad impegnare risorse o predisporre impegni di attività che coinvolgano a sua insaputa il partner della fusione.
Questa scelta non credo sia scritta da alcuna norma, ma credo che faccia parte di un comportamento di correttezza e di rispetto istituzionale dei due paesi che non si facciano quindi passi azzardati che possano ipotecare il futuro, magari per immediati rientri di piccola o alta politica, ma che possono invece inficiare da una parte la fiducia, e dall'altra i rapporti in gioco delle due comunità.
Quindi penso sia fondamentale, ad esempio, che i due sindaci deleghino due soggetti, ( consiglieri o assessori) che operino in sinergia col ruolo di collegamento tra le due amministrazioni, garantendo un percorso trasparente e partecipe.
Mario Gallina
 

 

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