Il parente, il dirigente e l'area sociale

Il 27 Maggio 2017 in un comunicato intitolato “la comprovata mancanza di vergogna”, scrissi che con delibera di Giunta l'esecutivo Candiano-Mascaro aveva cucito su misura il vestito da dirigente a delle persone escludendone delle altre. Lo scrissi sottolineando che l'Amministrazione, guidata dagli stimati amministrativisti che ne fanno parte, aveva appena nominato illegittimamente due dirigenti per poi essere costretta a revocarne gli atti.

Era già cristallina, dunque, quale fosse la volontà anti-politica dell'Amministrazione, e non a caso mentre l'assessore Mauro, di cui finalmente è chiara la funzione interna alla Giunta, difendeva la delibera spacciandola per un adeguamento alla normativa vigente, la stessa veniva imboscata per quattro mesi e pubblicata soltanto a settembre (12 settembre, comunicato “Dirigenti, pubblicato dopo 4 mesi il regolamento imboscato”).

Il fatto che oggi, a poche settimane dalla probabile istituzione del nuovo comune e quindi – finalmente – dal termine di questa devastante e famigerata amministrazione, l'esecutivo bandisca un posto da dirigente praticamente con nome e cognome (che comunicherò, seppur con non molta fiducia, alle Autorità Competenti) per i prossimi 3 anni cercando di ingessare anche la prossima amministrazione, non fa altro che palesare, ancora una volta, lo squallore in cui questa classe politica ha affondato le nostre Istituzioni.

Un tempo ci si scandalizzava per la nota categoria della “simpatia politica”, ovvero quelle misure interne alla macchina comunale motivate dall'appartanenza ad un partito. Oggi quello scandaloso modo di gestire la cosa pubblica appare persino virtuoso di fronte a tanto squallore.

Ed in tema di scandali della prima repubblica, devo ammettere di essere deluso dalle risposte dell'assessore alle varie ed eventuali, Nicola Candiano, che proprio non riesce a scrivere il mio nome ma che proporio non riesce ad ignorarmi, nonostante io sia un misero “capogruppo di me stesso”.

Ammetto che fare il capogruppo di quasi quattromila concittadini, provando a non deluderne nemmeno uno, non è cosa facile, anzi. Altresì mi rendo conto che per uno che fa fatica ad inviduare l'esatta dimensione del condominio che potrebbe eleggerlo capo-condomino, cioè uno che non ha mai avuto responsabilità nei confronti degli elettori ma che si trova a fare l'assessore per amicizia o per aggancio, si tratta di un concetto troppo complesso: non ha gli strumenti per comprenderlo.

Ma ciò che mi delude non è la dialettica da bassi fondi o che sia un amministratore scadente (come aveva già dimostrato con l'amministrazione Filareto) bensì il fatto che, prima d'ora, gli riconoscevo almeno un minimo di acume tattico. In argomento di familismo, invece, fossi stato un suo sodale, gli avrei suggerito di parlare di tutto, di qualsiasi cosa, persino dell'oroscopo, purchè non parlasse dei suoi incarichi giovanili, politici e non! Questa più che una risposta, è stata una “caporetto dialettica”, non c'è bisogno di aggiungere altro: i cittadini rossanesi hanno vissuto e vivono a Rossano, non a Chicago. L'arroganza, alle volte, rende ingenui.

Il parente, il dirigente e l'area sociale: questa è la sintesi di questa amministrazione-regalificio, tre provvedimenti che sono solo gli ultimi di una indecente sequenza di provvedimenti anti-politici perchè assolutamente contrari agli interessi delle nostre comunità, dalla incredibile distruzione del servizio verde pubblico all'affidamento dell'appalto della pubblica illuminazione, passando dalle prossime future “discoteche sociali” e “centri benessere sociali” costruiti su terreni comunali concessi con un bando ridicolo.

Io personalmente da tempo non voto, e lo rivendico, neanche i verbali delle sedute di Consiglio con questa amministrazione, proprio per marcare il profondo sdegno nei confronti di ciò che sta accadendo e mi assumo pubblicamente la responsabilità di ciò che affermo: mi auguro che questa amministrazione termini al più presto, non ho alcuna perplessità di sorta, preferibilmente con l'istituzione del nuovo comune da parte della Regione Calabria a scapito delle pressioni contrarie che stanno venendo quotidianamente proprio da chi non ha nessuna intenzione di schiodarsi dalla poltrona ed intende continuare a gestire il Comune come il proprio sgabuzzino, magari cercando di gestire altre briciole in vista delle prossime elezioni politiche.

È giusto che i cittadini sappiano anche questo. È giusto che i cittadini sappiano da che parte stare.

Flavio Stasi

Consigliere Comunale - Gruppo Consiliare Rossano Pulita 

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