Corigliano-Rossano, adesso più potere contrattuale

Altilia: garantire diritti sanità, mobilità e giustizia. Comune unico sia modello per qualità servizi
CORIGLIANO-ROSSANO - La nascita della nuova Città unica CORIGLIANO-ROSSANO oltre a rappresentare la novità storica più rilevante di tutta la recente storia del regionalismo calabrese può diventare un modello di riferimento per tutto il Sud Italia: un punto di non ritorno per un necessario ripensamento, alla luce di tutti i cambiamenti normativi, sociali, politici ed economici degli ultimi decenni, della stessa governance delle comunità locali. 

È quanto dichiara Emanuela ALTILIA, CANDIDATA AL SENATO PER LA COALIZIONE DEL CENTRODESTRA NEL COLLEGIO UNINOMINALE CROTONE-CORIGLIANO sottolineando come la vera forza attrattiva e propulsiva del nuovo modello di Città unica, dopo l’importante consacrazione referendaria e l’approvazione della legge regionale, dipenderà adesso solo ed esclusivamente dalla reale capacità della classe dirigente dell’Area Urbana di mettere sul tavolo della fusione in atto l’elevazione complessiva della qualità dei servizi al cittadini e l’aumento di potere contrattuale unitario del comune unico rispetto alla garanzia del pieno godimento di diritti fondamentali come quello alla sanità, alla mobilità ed alla giustizia. Emanuela ALTILIA OGGI SABATO 10 parteciperà all’incontro a ROSSANO, alle ORE 18,30 nella SALA ROSSA di Palazzo San Bernardino. DOMANI DOMENICA 11 sarà a CARIATI alle ORE 11, al CENTRO SOCIALE e nel pomeriggio a BOTRICELLO, alle ORE 19 nella sala consiliare di via NAZIONALE. La Sibaritide, dal basso all’alto jonio cosentino dalle pendici della Sila e quelle del Pollino – continua – è certamente una di quelle aree della regione, vaste ed importanti sia da un punto di vista demografico che produttivo, che in questi ultimi anni ha subito più di altre gli effetti perversi del depotenziamento se non dell’azzeramento di diritti e servizi fondamentali. Basti citare – aggiunge – la gravissima emergenza sanitaria prodotta a seguito della chiusura degli ospedali strategici di CARIATI e di TREBISACCE, seguita purtroppo dal non adeguamento dell’offerta dell’Ospedale Spoke CORIGLIANO-ROSSANO messo anzi in condizione di non poter rispondere efficacemente all’aumentata domanda di sanità locale. Per non parlare – prosegue la candidata – dell’ingiusta chiusura del Tribunale di Rossano per il quale tante lodevoli battaglie sono state portate avanti in questa zona da tutto il mondo professionale, associativo, politico ed istituzionale e dalle quali bisogna ripartire adesso con, se possibile, ancora maggiore convinzione per ambire ad un nuovo presidio di giustizia della nuova Città unica ed a servizio di un bacino territoriale ancora più grande. Sul Porto di CORIGLIANO infine e sulla prospettiva di un suo ingresso nella Zona Economica Speciale (ZES) la Città unica può e deve investire comunità d’intenti e d’impegno per una visione strategica comune. Perché siamo di fonte ad una delle più grandi infrastrutture portuali della regione e del Sud sulle quali occorre esigere, come territorio, la massima attenzione da parte delle istituzioni regionali e nazionali sia in termini di sviluppo commerciale che turistico, a partire ad esempio da un più efficace governo delle straordinarie opportunità derivanti dal turismo delle crociere nel quale il comune unico, mettendo in gioco tutto il complessivo patrimonio identitario e storico culturale, non potrà non essere protagonista.

 

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