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I lavoratori degli Istituti Riuniti di Vigilanza rivendicano mensilità non pagate

Ancora una volta le Organizzazione Sindacali della Provincia di Cosenza Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil, rappresentate rispettivamente da Andrea Ferrone e Annalisa Assunto, Angelo Scarcello e Alessandro Calabrese,sono costrette a denunciare la grave situazione che continua a interessare i lavoratori degli Istituti Riuniti di Vigilanza, lo storico istituto che opera nella città di Cosenza e Provincia con distaccamento anche nella cittadina di Rossano.

 Difatti ancora ad oggi le maestranze hanno percepito solo un acconto dello stipendio del mese di Maggio e vantano già il credito relativo alla mensilità di Giugno, senza dimenticare l’atavico problema della 14° mensilità 2017 e 13° mensilità 2017.

I problemi accumulatisi sono tanti oltre al pagamento delle retribuzioni, e passano per lo straordinario non retribuito, per la gestione non funzionale delle ferie e dei permessi, per finire allo svolgimento dei servizi su postazioni delicate svolte sempre dalle stesse GPG.
Il leit motiv è sempre lo stesso da parte dell’azienda che asserisce il mancato pagamento delle fatture dei servizi prestati da parte dei committenti.
E’ chiaro – continuano i sindacalisti - che in un’ottica di sopravvivenza il problema dei ritardi dei pagamenti assume una forma prioritaria, visto che tale questione pone seri problemi economici ai lavoratori e alle loro famiglie tenuto conto che la gran parte degli stessi non ha altro reddito, ragion per cui è facilmente intuibile che tali cronici ritardi determinano conseguenze drammatiche.


L’impegno profuso da questi lavoratori, che nonostante tale situazione continuano a lavorare prestando il loro servizio con professionalità e con grande senso di sacrificio e abnegazione è davvero ammirevole, ma sicuramente non potrà diventare uno “stato dell’arte perenne”.
E’ stato anche ripreso, all’inizio dello scorso mese, un percorso di ripristino delle relazioni sindacali con l’azienda, al fine di individuare un eventuale piano di rientro di somme vantate da tanti lavoratori, di stabilire una calendarizzazione di come usufruire dei permessi e ferie arretrati e altri emolumenti, ma stranamente ad oggi questo percorso sembra sia stato interrotto. Nessuna ulteriore convocazione è pervenuta alle OO.SS.!
Siamo stanchi di andare in giro per tavoli prefettizi e tentativi di conciliazione all’Ispettorato del lavoro – concludono - dove purtroppo non vi è nessuna risoluzione definitiva a queste questioni aperte.
I lavoratori devono essere pagati, e pertanto procederemo ad attivare anche la responsabilità solidale e a chiedere direttamente l’intervento sostitutivo dei pagamenti delle retribuzioni agli enti committenti, così come previsto dalla normativa vigente degli appalti in questi casi, presidiando le loro sedi così come avvenuto nei mesi scorsi. Qualora non bastasse si procederà alle azioni giudiziali e al contempo a rivendicare quanto dovuto utilizzando tutte le forme di protesta normativamente previste.


FILCAMS CGIL                               FISASCAT CISL                                               UILTuCS UIL
Andrea FERRONE                       Angelo SCARCELLO                              Alessandro CALABRESE
Annalisa ASSUNTO  

 

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