Tribunale, Pirillo: "Alle elezioni non si presenti nessuno"

Le elezioni comunali rappresentano una occasione per riprendere ed inasprire la protesta contro la chiusura del Tribunale di Rossano. Ognuno deve assumersi le proprie responsabilità. Tutti i rossanesi devono ritrovare l’orgoglio di appartenere a questa terra e spendersi fino alla fine per riconquistare ciò che tutti insieme abbiamo perso, dando fondo a tutte le proprie risorse.

La protesta finora attuata è risultata incontestabilmente sterile ed inadeguata, per come dicono i risultati ottenuti: solo promesse e niente altro; solo stucchevoli passerelle.

Allora è arrivato il momento di dimostrare l’attaccamento alla nostra Città ed alla nostra terra, per rivendicare un diritto calpestato e per chiedere che ci sia restituito ciò che ci è stato illegittimamente ed ingiustamente tolto,  per riaprire un presidio di giustizia di cui questo territorio ha bisogno e di cui lo stesso Stato necessita per evitare di arretrare a favore dell’antistato.

In vista di ciò propongo a tutti i soggetti politici presenti nella nostra Città, a tutti i partiti, a tutte le associazioni, a tutti coloro che hanno preannunciato la loro candidatura a Sindaco ed a quelli che avrebbero intenzione di farlo, di disertare le elezioni per protesta contro lo scippo rappresentato dalla chiusura del Tribunale di Rossano e, a tal fine, di NON PRESENTARE LISTE E CANDIDATURE.

Che lo Stato si assuma le proprie responsabilità,  riconoscendo di avere preso un abbaglio chiudendo il nostro Tribunale, che aveva molte più possibilità e molti più requisiti di altri per essere salvato, e riconoscendo che l’accorpamento al Tribunale di Castrovillari rappresenta un vero fallimento, essendo consistentemente ed incontestabilmente peggiorata la qualità del servizio giustizia, con grave pregiudizio per tutti i cittadini dell’attuale circondario.

È arrivata l’ora di dire basta a questa sistematica discriminazione, a questa inusitata e continua spoliazione del nostro territorio e della nostra Città!

È il momento di agire con decisione, senza paura, senza tentennamenti, senza timori riverenziali, senza complessi di inferiorità, avendo la consapevolezza che uniti, spogliandoci ciascuno di ogni appartenenza politica e partitica ed agendo in maniera trasversale,  ce la possiamo fare e riconoscendo, con un collettivo atto di umiltà, che le proteste blandamente attuate non hanno pagato e, al contempo, che non si è fatto quanto si doveva e si poteva per difendere la nostra dignità.

Propongo, pertanto, un impegno pubblico, un “Patto per Rossano” da sottoscrivere fra tutti i suddetti soggetti, materialmente e pubblicamente, di fronte alla cittadinanza, per disertare le urne e per dire che noi una Città così ridotta non la vogliamo governare. Noi vogliamo la Città che la Storia ha elevato a capoluogo amministrativo del vasto comprensorio di questa parte  della Sibaritide e della Sila Greca.

Abbandoniamo gli egoismi individuali e di gruppo,  mettendo al bando, per una volta, il perseguimento di obiettivi di parte, a favore del bene comune. Tutti gli sforzi e tutto l’impegno che si è pronti a profondere per partecipare alle elezioni che si mettano a frutto per gridare forte la nostra indignazione e la nostra rabbia per l’infamia subita, scendendo in piazza e mettendoci alla testa della Città e di tutta la popolazione, per questa nuova protesta, da portare anche a Roma ed a Catanzaro verso la Regione Calabria come già ho ripetutamente proposto, e per gridare a tutti che Rossano non molla e che questo non è che l’inizio di una dura ed articolata battaglia.

 

Luigi Pirillo
già consigliere comunale e presidente di Circolo di A.N.

 
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