Pd, niente primarie? E così Titti Scorza si candida a sindaco

Come se non bastassero, si rimpingua il numero dei candidati a sindaco. A destra e sinistra non si rimane inermi e quasi a cadenza giornaliera non mancano gli “accrediti”. Questa volta tocca a Titti Scorza.

Sarà una bella “lotta”, quindi, non c’è che dire, perché mai come in questa tornata elettorale, se ne stanno sentendo letteralmente di tutti i colori.

Ipotesi fra le più fantasiose e fra rappresentanti politici che in teoria non avrebbero nulla in comune, trasversalismi, teorie legate a compromessi storici di nuova generazione la stanno facendo da padrona sui marciapiedi cittadini. Perché se gli appassionati di politica ne parlano, nei capannelli come nei salotti, evidentemente un minimo di verità ci sarà pure. Hai voglia a smentire.

Senza tema di smentita, ad ogni modo, è certo che alla lista di candidati a sindaco si aggiungerà Titti Scorza, esponente “dissidente” del Partito democratico, ma solo nel caso in cui dovessero saltare le primarie che sta richiedendo da tempo. Se, come pare, in città non si terranno in quanto i termini per le candidature all’istituto democratico delle primarie sono scadute lo scorso 20 febbraio, allora la Scorza concorrerà in solitaria, con una lista a supporto, i “Democratici per Rossano”. Un po’ come avvenuto qualche mese fa con Tonino Caracciolo, anch’egli fortemente critico con i suoi compagni di partito quando ha deciso di candidarsi con la lista Rossano Futura.

In casa Pd, nel frattempo, tutto sembra tacere apparentemente, seppur si lavori alacremente sotto traccia per tentare di serrare le fila ed individuare un candidato cosiddetto di “superamento”. I ben informati riferiscono che queste ore saranno decisive e che non mancherà molto a fugare ogni dubbio. 

Luca Latella

 
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