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Vulcano: «servizio mensa nelle scuole, il Comune dorme»

Duro attacco dell’ex consigliere comunale a funzionari e commissario prefettizio.
CORIGLIANO ROSSANO – «Inizio a credere che il commissario prefettizio sia per nulla dotato di sensibilità sociale. Come quella verso gli alunni che frequentano le scuole dell’obbligo della città. Molti genitori si trovano costretti a dover pagare tutti i servizi pur presentando Isee a reddito zero. E da domani scoppierà anche la grana “mensa”».

 

 

 

L’ex consigliere comunale di Rossano Raffaele Vulcano, sempre attento alle politiche sociali, non le manda a dire a funzionari e all’amministrazione prefettizia che governerà la città di Corigliano Rossano fino alla primavera prossima. Pomo della discordia, il diritto all’istruzione e, nello specifico, uno dei servizi erogati quali la mensa.
«Da domani (martedì 23 ottobre) scoppierà la grana mensa poiché il servizio non è stato ancora assegnato. Mi chiedo perché ci si debba ridurre sempre all’ultimo istante o, peggio, oltre? Perché non programmare le cose per tempo piuttosto che improvvisare continuamente? Eppure i dirigenti, nonostante la guida prefettizia, potrebbero intervenire per tempo, giacché il “mestiere” lo conoscono bene. Ed allora perché rischiare di rimanere impantanati nelle sabbie mobili della burocrazia, come sta avvenendo per la documentazione del bando mensa, inviata alla stazione unica appaltante? Perché non pensarci prima?»
Vulcano punta l’indice sull’improvvisazione: «Perché penalizzare la cittadinanza per colpa delle pastoie burocratiche? Perché – proseguono gli interrogativi dell’ex consigliere comunale di Terra Nostra – obbligare i bambini che frequentano le scuole a tempo pieno a doversi portare lo spuntino mattutino e il pranzo da casa, con tutti i pericoli igienici che potrebbero scaturire dal cibo conservato per ore negli zaini? E poi doverli consumare sui banchi con gli immaginabili disguidi?»
Raffaele Vulcano riferisce anche di genitori sul piede di guerra anche perché «pur risolvendo il problema chissà fra quanto tempo, saranno costretti a dover acquistare i buoni pasto anche con reddito Isee pari a zero. Al commissario ed ai funzionari comunali chiedo di sapere – termina l’ex consigliere comunale di opposizione – i tempi dell’assegnazione della gara e, quindi, dell’inizio del servizio mensa nelle scuole cittadine. Comprendo perfettamente che vi siano delle incombenze alle quali il commissario deve assolvere “per legge” e che a quelle debba attenersi. Mi auguro, tuttavia, che inizi a pensare in grande, che siamo una grande città da trattare come una grande città e con grande rispetto sociale».

 

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