C100A, lettera aperta al dr. Domenico Bagnato

A volte si perde l’occasione di tacere. Gli altri che parlano ai cittadini, compreso il C100A, caro Prefetto Bagnato, sono volontari che vanno rispettati sempre quando agiscono in buona fede e fanno politica che è un loro diritto. Al contrario, di chi la fa come lei, sbaglia della grossa e non le è consentito, essendo incaricato di pubblico servizio, cioè della gestione comunale transitoria e dell’applicazione del dettato normativo tra cui - lo ricordavamo pochi giorni fa - la Legge Graziano N.2/2018 di Fusione del nostro Comune. 

Questo, per legge, ha la sua sede deputata, da realizzare ad Insiti e non presso alcun altro Ente. In quel luogo, non a caso, esso dispone ancora di un’area pubblica di 3 ettari vocata a quello scopo. Senonché lei, in assonanza con l’Amministrazione precedente, se la sta facendo portare via da un privato che sembra essere stato agevolato: da atti omissivi come la non adeguata vigilanza sull’andamento delle procedure giurisdizionali pendenti (ben 3 distinte); la non corretta conservazione e custodia di documenti importanti che risultano spariti ovvero inutilizzati nei detti processi, senza che ella abbia assunto alcuna iniziativa. Ciò nonostante che sia stato regolarmente avvertito e messo in guardia. Persino una inerente notifica a mezzo pec, avvenuta presso l’Ufficio Legale e presso di lei, è stata occultata per lunghi mesi e solo grazie a noi, lei, ne è venuto a conoscenza, se lo ricorda? Informato da chi? Da quei volontari di cui sopra che invece di essere ringraziati e rispettati sono da lei insultati e vilipesi.

Crede il Prefetto Bagnato che ci faccia paura? O che facendo false allusioni o dicendo bugie o tacendo sulle cose serie, noi, si stia buoni e si taccia? Non ci conti, signor Prefetto. Noi nelle tempeste navighiamo come nel mare calmo che comunque, come le abbiamo dimostrato per lunghi 8 mesi, preferiamo alla bufera. Ma se lei con le sue omissioni e azioni contrarie allo spirito della Legge Graziano, continua ad alzare il mare per nascondere qualcosa, ebbene, sappia che noi andremo dritti all’obiettivo, senza giri di parole. Cerchi e trovi, se ne è capace, le carte occultate del Consorzio Sportivo Corigliano Rossano, dove c’è tutta la verità sulla storia del Centro Sportivo, verità che non è mai giunta al Consiglio di Stato e nè al Giudice Ordinario quando era il momento. Sono solo due i suoi dipendenti che le hanno maneggiate, le Procure, se no, che ci stanno a fare? Quindi trasferisca subito al Comune la proprietà dell’immobile Insiti, cosa che sarebbe dovuta avvenire subito dopo ben due Delibere del 2015, atteso che, da mesi, lei e i suoi funzionari non ne siete capaci, nonostante le affermazioni e le rassicurazioni date in pubblico. Esattamente come non ci sono riusciti i suoi predecessori che, però, almeno, avevano l’alibi della doppia personalità degli Enti.
Quindi agisca sulle cose serie che le competono e non su quisquiglie o su regali di “schemi di statuti” che non sono stati richiesti da nessuno. E si vergogni di scrivere ignominie che non sono degne di lei e specie della sua funzione che noi abbiamo rispettato, ab initio, avendole porto la mano sempre in buona fede, nell’esclusivo pubblico interesse.
Distinti saluti
AVV. AMERIGO MINNICELLI
COORDINATORE DEL C100A      

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