Apparire è più importante che essere

Campionario di una campagna elettorale da incorniciare come trofeo della democrazia delle parole vuote.
Piccolo resoconto della appena finita campagna elettorale: ci sono i trombati di lusso, ci sono i trombati peones del potere( gli ex pacchetti di voti) che si facevano selfie e cene fino a un giorno prima coi lobbisti cosentini, ci sono i leader trombati ex seguaci dei massoni , novelli francescani della città nuova, ci sono i titolari e praticanti di studi professionali ex grillini, ex piddini, ex forzisti, ex tutto che si sono venduti per un posto al sole, 

ci sono gli ex sindaci appoggiati da tutte le lobby di qualunque area geografica , cammuffati da sostenitori del nuovo che avanza, ci sono i grillini pentiti che si sono redenti sulla via di Damasco, sotto la croce degli ex piddini, ci sono i grillini delusi che sul fotofinish si sono accomodati alla corte del non sindaco nella speranza di un progetto firmato da un assessore funzionario; ci sono i grillini puri che hanno dichiarato di non votare per nessuno e hanno votato per gli ex berlusconaiani ai quali hanno sempre servito la colazione; ci sono gli ex piddini che hanno mangiato pane e poltrone alla corte di tutti i potenti del comune ,della regione o del parlamento insieme agli ex seguaci della destra storica come della destra estrema che dopo essersi riempiti la pancia per due decenni si sono travestiti da liste civiche nei panni dei seguaci del monaco candidato a sindaco già titolare di un posto da funzionario regionale dirigente; ci sono i magnamagna di tutte le epoche che indossano i panni del vincitore dopo la proclamazione del nuovo sindaco( appartengono a tutte le correnti di pensiero politico).
Forse l’elenco potrebbe continuare ancora per due o tre fogli di articolo su qualunque quotidiano della repubblica delle banane, ma, ci domandiamo noi, il popolo da che parte sta?
Il popolo stavolta ha deciso con la sua testa di appoggiare il nuovo leader, giovane combattente promessa della nuova città unita( coi voti di due ex sindaci uno di sinistra e l’altro di centrodestra, giusto per non scontentare nessuno). Il popolo ha deciso di voltare pagine e di sperare in un nuovo alfiere paladino delle battaglie di democrazia contro i poteri forti dei dirigenti lobbisti. Staremo a vedere chi ha ragione tra tutti questi partecipanti al banchetto della democrazia coriglianorossanese, no, ma che dico calabrese o italiota italica o italiana?
W LA DEMOCRAZIA SIETE SU SCHERZI A PARTE!!!
Fabio Menin
 

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