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Flavio Stasi ed i legni civici. Il Sindaco che non sconvolge!


Cosa sta accadendo in questi ultimi giorni all’interno del Palazzo? A leggere le cronache di alcuni giornalisti c’è da arrovellarsi il cervello. Ben tre le notizie che non sconvolgono. La prima. Il Sindaco becca un operario - si badi bene - non un livellario- ma un operaio comunale che prelevava dei rami appena potati per farne legna da ardere, costringendolo a scaricare dal cofano dell’auto tutti i “tocchetti” di legno. L’operaio, che io non conosco, sappia che ha tutta la mia solidarietà! Fabio Buonofiglio, da biografo di Stasi, dedica un intero articolo all’ “eroico gesto”. 

 Per Fabio quei “rami che nascono dalla corteccia degli alberi” (versi intrisi di antica memoria manzoniana, con frammenti carducciani) sono diversi dagli altri , meritano gli onori della cronaca. Bene! A questo punto, però, per il diritto ad essere informati, vorremmo sapere che fine abbia fatto la legna recuperata. Quante famiglie si scalderanno con il prezioso carico, e perché loro si ed altre no? Informalmente Buonofiglio scrive di non sapere nulla della sorte toccata alla legna, e così dicendo distrugge la sua carriera di giornalista d’inchiesta, perché il seguito della velina , cioè della notizia, e quale fine abbia fatto la legna, il Sindaco deve ancora narrarla da novello crociato. L’ ipotesi, non peregrina, posta dall’ufficio della propaganda al vaglio del Sindaco, è che la legna venga distribuita come le reliquie medievali della Vera Croce. Amen! La seconda notizia. Le assunzioni immorali alla Ecoross . A dire il vero la notizia non ha sconvolto “penniente”. Apparsa su Iacchitè a firma di Gabriele Carchidi che impudentemente sfida Stasi sul piano morale (quale lesa maestà!?) a riguardo di una situazione resasi insostenibile, quella appunto della Ecoross. Impresa, questa, colpevole di essere stata negli anni fin troppo “generosa” nelle assunzioni di parenti ed amici di politici ed amministratori, di responsabili e di dirigenti dei due ex comuni. Segue nell’articolo una lista di nominativi di figli, amici e parenti di politici vecchi e nuovi . Il buon Carchidi però si dimentica delle recenti assunzioni, ed incarichi, dati anche a persone vicino a Flavio, una sarebbe avvenuta , è d’obbligo il condizionale, presso la Ecology Green. Così dicono! In fondo così gira il mondo, e non vedo nulla di male quando si assumono giovani! Purché chi di dovere , oggi il Sindaco Stasi, controlli i servizi e non chiuda tutt’e due gli occhi. Ma davvero, quindi, quella della Ecoross è la notizia che sconvolge? Assolutamente no, è roba vecchia come il cucco! Dal canto suo, Flavio Stasi non fa una grinza continuando nel suo percorso amministrativo di uomo solo al comando. Giova ricordare che prima di Gabriele Carchidi ci aveva provato Fabio Buonofiglio, con una pagella prematura ed infelice, ad intimorire l’eroe della legna da pota, ed anche Miliuccio Panio , ribattezzato don Emilio per la sua bontà, aveva tentato suo malgrado con dei post del “PD” , inveendo persino contro l’amico Fabio, colpevole di aver soffiato qualcosa a qualcuno. Boh! La terza notizia, che di sconvolgente non ha proprio nulla, è il capolavoro di disinformazione sull’appalto d’illuminazione relativa all’area coriglianese, gara vinta da Gino Spezzano. Il povero Gino che, di milioni ne ha da far schifo e non offre mai un caffè, ha già avuto precedentemente problemi con la Commissaria antimafia Rosalba Scialla che lo aveva defenestrato. Gino aveva sfidato l’antimafia e ci aveva rimesso persino un po’ di milioni. Ma lui, da buon arbereshe, è riuscito con il suo volto sornione e l’arberia a ritornare a splendere con Geraci e Bellucci. Riuscendo nel 2017 ,persino a farsi fotografare come sostenitore di Stasi. Ora è chiaro, come i led che Gino va sostituendo, che i tre reduci di cronache calabre, saranno anche bravi a scrivere sulla mafia e sull’antimafia di Luberto , sul procuratore di Castrovillari Facciolla, sui magistrati dell’ex tribunale di Rossano (Sic!), sull’amministrazione Straface (sic!) sui Gentile, su Oliverio, su Occhiuto e tanti altri, e bravissimi a prendere tante querele con gli annessi diversi procedimenti giudiziari a gratis (sic!) . Ma certamente quando si tratta di aspetti amministrativi i nostri si dimostrano dilettanti allo sbaraglio. Come faccio a saperlo? Semplice, dopo aver letto gli articoli in questione ho raggiunto telefonicamente Stefano Mascaro, una persona educata e simpatica, forse anche troppo, che mi ha delucidato i passaggi amministrativi che, peraltro, egli, riporta efficacemente nel suo articolo, già pubblicato, a precisazione della disinformazione fatta da Buonofiglio e Carchidi relativa all’appalto d’illuminazione coriglianese del 2017. Insomma Mascaro non c’entra n’amata mazza , chi c’entra come ex sindaco è ,sempre lui, don Peppino Geraci. Evito di entrare nel merito dell’appalto e della variante, ma certamente Stasi, come dice Mascaro, in tutta questa storia non tocca palla. Nell’articolo di Carchidi , inoltre , vi sono un paio di particolari curiosi. Tratto solo il primo. Gabriele Carchidi che da buon cosentino ama interessarsi del nostro territorio, si autoproclama profeta verace ,amico e fido di Flavio Stasi esaltandone la figura rivoluzionaria… Permettetemi un minuto di raccoglimento!
Concludo con tre domande facili facili al Sindaco :
1- Gli immobili che insistono sull’intera area ex di Rossano sono stati aggiornati catastalmente? Hanno subito, quindi, evidenza dei metri quadri per il ricalcolo dei rifiuti solidi urbani, così com’è avvenuto in Corigliano? La gente che sta versando lacrime e sangue presso la Municipia vorrebbe proprio saperlo.
2- E’ stata presentata la Relazione d’inizio mandato del Sindaco a riscontro di quella commissariale di fine mandato?
3- Come mai le linee programmatiche, dopo 150 giorni dall’insediamento sindacale, ed al di là dei termini non sono state ancora presentate e discusse in Consiglio comunale?

Buon lavoro.

Caravetta Alfonso  

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