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Istanze dei genitori dei ragazzi diversamente abili, apertura dell’Amministrazione

Protesta in favore dei disabili organizzata per lunedi 13 gennaio rientrata non appena il Sindaco, avvertito della stessa, nella tarda serata di sabato 11 gennaio scorso ha convocato i rappresentanti dell’apposito Comitato presso la sede della Protezione civile di Rossano. “L’incontro – si legge in una nota del Comitato – era stato chiesto più volte da molti genitori anche con formali istanze regolarmente protocollate, non era stato mai accolto dall’Amministrazione, convocati solo dopo l’inizio di forme di protesta necessarie per sollecitarne l’attenzione rispetto ad un inaccettabile silenzio che urlava una negazione di diritti degli appartenenti a tali categorie e delle loro famiglie.

 L’improvvisa convocazione, malgrado pochissimo tempo a disposizione anche solo per avvisare le tante famiglie interessate, è stata accolta subito, proprio perché rappresentava per le famiglie un’occasione per spiegare la gravità del quotidiano vissuto in un contesto sociale fatto solo di ostacoli, umiliazioni e negazioni dei più semplici diritti, anche solo per essere informati. Il tavolo delle trattative si è aperto con l’intervento dei tanti genitori che hanno illustrato le disperate problematiche vissute quotidianamente nell’assenza totale dei servizi necessari per evitare discriminazioni e soprattutto una vita segregata degli stessi e delle famiglie. La sintesi dei punti primari in emergenza è stata illustrata dall’avvocato Raffaella Accroglianò e dalla signora Lina Borelli, concentratasi nella prioritaria realizzazione di un centro diurno comunale, intervento per i trasporti pubblici, interventi domiciliari mirati e competenti per le disabilità più gravi e prescindendo dai progetti di interventi domiciliari legati al reddito di cittadinanza che ha penalizzato, in tutto il territorio nazionale, ancora una volta la categoria, comportando una pesante sforbiciata dell’importo complessivo dell’assegno di cittadinanza in ragione dell’assurdo computo della pensione di invalidità nel computo del reddito familiare. L’incontro ha avuto la partecipazione anche dei genitori di Giorgia Pia Curia che, lo ricordiamo, con grande forza, coraggio e determinazione hanno portato avanti battaglie dure e sensibilizzato un intero paese, coinvolto nell’importante miglioramento delle condizioni della piccola. Lo stesso signor Franco Curia ha con specificità illustrato diverse tematiche nelle quali dover lavorare in sinergia con l’Amministrazione tanto da sensibilizzare subito il Sindaco nell’immediato intervento di riparazione di una semplice pedana all’interno del pulmino scolastico. Interventi, dunque, ha ribdito l’avvocato Accroglianò, che inizierebbero a dare concretezza ad una reale, e non teorica, politica dell’inclusione, prevedendo anche la possibilità, come in tanti piccoli e grandi comuni, di progetti per l’inclusione lavorativa dei disabili, con benefici anche all’intera collettività per l’opera di sensibilizzazione sociale e di integrazione. Il Comitato ha chiesto tempi certi, che per i trasporti il Sindaco ha assicurato nell’arco di una decina di giorni mentre un appuntamento preso a fine febbraio per la necessaria realizzazione del centro diurno cui il primo cittadino ha assicurato già l’esistenza di una struttura ben individuata nell’area di Corigliano, che sarebbe addirittura anche arredata; così come nella scadenza di fine febbraio verranno ripresi gli sviluppi delle ulteriori istanze. La protesta è rientrata ma potrebbe riprendere in assenza di soluzioni vere e definitive”.

I genitori, le famiglie, continueranno a tenere alta l’attenzione tanto da costituirsi come Associazione per i diritti dei disabili, una sfida aperta, finalizzata alla partecipazione e all’attenzione per dare concretezza nella città di Corigliano Rossano, afferma l’avvocato Raffaella Accroglianò, “ad un sistema sociale e di sviluppo basati sul pieno rispetto dei diritti umani e dei principi di non discriminazione e pari opportunità e l’incontro di ieri rappresenta proprio un importante tassello nella programmazione partecipativa dei soggetti interessati per una politica di inclusione per la categoria”.
Fabio Pistoia 

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