Lettera dal nord

Salve, sono un ragazzo rossanese ed al momento studio a Milano. Durante la mia permanenza nella mia città Natale durante le scorse vacanze di Natale ho avuto l’opportunità di fare un confronto tra Rossano ed una qualsiasi città del nord. Gran parte della popolazione merdionale pensa che al Nord si stia meglio del Sud poiché la maggior parte dei fondi statali viene diretta al Nord. Ma io, dal mio punto di vista, posso dire che al Nord stanno meglio perché il loro senso civico è lontano anni luce dal nostro.

 E’ stato desolante vedere le condizioni in cui versava la nostra sala cinema dopo la programmazione del nuovo film di Checco Zalone: rifiuti a non finire sparsi per tutta la sala, poltrone impregnate di bibite gassate, pop-corn rovesciati. Un vero e proprio porcile. E poi si ha il coraggio di lamentarsi della situazione dei rifiuti, quando i primi incivili siamo proprio noi. Da quando sono nato ho visto poche volte buttare le sigarette all’interno dei rifiuti, poiché pensavo che buttarle a terra fosse la normalità. Invece questa è l’anormalità. E’ disarmante quanto possiamo amare poco la nostra città, continuando a sporcarla, a non rispettare gli spazi altrui e a fare i “terroni”. Dopo aver visto questa e numerose scene, sono convinto che al Nord facciano bene a chiamarci terroni, poiché è questo che siamo. Non voglio parlare del risultato delle elezioni regionali di ieri, poiché la mia invettiva non è a sfondo politico. Tuttavia il fatto che un uomo che ci ha preso in giro fin dall’inizio, ci ha denigrato e cercato di affossare sia acclamato e votato dalla maggior parte della popolazione fa riflettere. Penso che questo sia quello che ci meritiamo. E dal mio punto di vista, seppur con amarezza, la situazione della nostra zona non cambierà nell’immediato futuro, anche se avessimo la classe dirigente più onesta, competente e preparata: quelli che devono cambiare siamo noi.

Milano, 27-01-2020

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