Che l' "Opposizione" comandi !

Chi non ha voglia o possibilità di accedere a notizie “sicure” gettando al macero blog, network, giornali e simili ingannevoli paccottiglie, utilizzando gole profonde, o frequentazioni di “transatlantici” e sancto sanctorum in salsa locale, chi non è disposto a tramare, trescare, intrallazzare ,idealmente prostituirsi, si rassegni. Più che seguire le barcollanti sedute comunali, chiedendo, cercando, deducendo, non può fare. Ecco allora che il tapìno-elettore diventa preda di angoscia e sconcerto , spettatore e vittima, suo malgrado, di una storia eterna, di un déjà-vu millenario. 

 Dai tempi di Pericle, dall’agorà ateniese, dalle catilenarie ciceroniane , il gioco delle parti tra Maggioranza e Opposizione , vetta eccelsa di democrazia, perpetua i suoi riti. Se le danno di santa ragione ( e non sempre metaforicamente ); di solito finisce a taralucci e vino, ed in mezzo, stritolato, il volgo, il popolino serbatoio di voti , prono e ubbidiente che, invano, cerca di capirci qualcosa con il solo risultato di intrupparsi in un ginepraio inestricabile. che è poi quello che vogliono gli attori politici.

S’ode a destra uno squillo di tromba : Stasi grande sindaco, abile, intelligente, amato , preparato, impegnato in mille problemi per il bene della terzacittà ( e dalle con questa solfa..come se estensione e popolazione potessero determinare la qualità- vedi Calcutta e Nairobi..con le debite proporzioni ) della Calabria; a sinistra risponde uno squillo: Stasi si deve dimettere, è manovrato, favorisce gli amici, ha fallito, spazzatura, degrado, crisi idrica e disoccupazione la fanno da padrone bla..bla..bla..Qual’è la realtà ? Dove sta la verità ? In medio stat virtus..forse. I maneggioni e galoppini di lungo corso, di fronte a queste ingenue riflessioni se la ridono, considerando, noi malcapitati, degli idioti ,ad essere benevoli , degli ingenui. Loro sanno…loro capiscono…non disturbare…lasciamoli lavorare, lavorano per il bene della terzacittà pur sempre della Calabria (la più povera d’Europa..in compagnia della Sicilia ). Allora, vi prego, fateci capire. Indisturbati, continuate a scannarvi. Non ve lo ha ordinato il medico! Se non siete capaci, se non siete in possesso dell’abc della lealtà, di competenze, di rispetto per chi vi ha votato, andatevene, tornate alle vostre prestigiose cariche professionali, date spazio ad altri ( almeno cambiano i volti e si dilatano i tempi), tanto la vita va avanti lo stesso con o senza di voi povere marionette sul proscenio dell’esistenza. Mi ha sempre intrigato se non nauseato il gioco dei ruoli. Ma come è geniale “l’Opposizione”! Hanno una soluzione e una ricetta per tutto, sono creativi, lungimiranti ( ah..se comandassero loro! Ben saprebbero cosa fare) salvo poi liquefarsi non appena entrano nel forno del potere. Viceversa la Maggioranza che diventa minoranza e ,dunque, di fatto Opposizione, improvvisamente si rianima, esce dal loculo e novello Lazzaro in grande spolvero,riacquista magicamente appeal ,verve, idee,piglio decisionista, creatività, sciorina soluzioni su soluzioni, lucidità e competenza ( ah..se comandassero loro! Ben saprebbero cosa fare ) Da ciò la domanda : può un Razzi qualsiasi diventare improvvisamente un redivivo Churchill? La risposta è affermativa solo a una imprescindibile condizione : deve collocarsi perennemente all’Opposizione pena ridiventare zucca. Allora perchè non capovolgere il meccanismo, perché non avete mai pensato questa elementare soluzione a livello locale e anche Nazionale ? E’l’Opposizione (restando perennemente all’Opposizione ) che deve comandare non le forze di Maggioranza, risolveremmo finalmente tutto..ma un momento…forse saremmo punto e daccapo…Al di là del paradosso, ogni capo politico ( Stasi –o chi per lui- masaniello e barricadiero, istituzionale e organico al Potere ) incarna speranze ed aspettative che, puntualmente, il tempo trasforma in delusioni e rancori , vale per tutti, si chiamano “limiti umani”. E’ successo ( udite..udite ) anche ad Obama; per comandare occorre promettere, diversamente nessuno verrebbe votato, e se si promette prima o poi si delude, scatenando la reazione di chi abbiamo illuso, quello che si può realizzare sarà sempre molto meno di quanto atteso, tanto che in molte società tribali era previsto che il re regnasse per un periodo predeterminato, dopo il quale era ritualmente ucciso (Fornari, 2006; Girard, 1982). Forse non è tanto il Ministro o il Sindaco che promettono cambiamenti profondi, ma è l’elettore che diversamente si illude promettendo molto a se stesso, desideroso di trovare nella politica un compenso alle sue insoddisfazioni. È quindi l’elettore stesso che ha fatto a se stesso una promessa che non è in grado di mantenere. come dire cornuto e mazziato.

 

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