CON LA MORTE NON SI SCHERZA

Attesa l’oramai arcinota passione per il Sindaco e la sua maggioranza per i Film ed i romanzi, azzeccatissimo all’argomento in questa occasione appare un titolo cult per i cinefili degli anni 80 “ Con la morte non si scherza” di Arthur Penn. 

Infatti, nel corso di questi 16 mesi di amministrazione Stasi, pensavamo aver visto ed assistito a tutto il possibile in termini di disservizi e fallimenti; dalle vacue promesse sull’ambiente, allo sbandierato e poi ritrattato pugno di ferro sui cantieri selvaggi, al famigerato reparto Covid, alla barzelletta delle scuole pronte per l’inizio dell’anno scolastico, certo però che all’indecenza di quanto stiamo per raccontare non avevamo certo pensato mai si potesse giungere.

Ma sta di fatto che la Giunta Stasi è riuscita anche a far rabbrividire i morti …e non è certo un modo di dire. Infatti nel silenzio dei più e nella distrazione estiva della breve tregua Covid, il “solerte” Sindaco, invece di adoperarsi fattivamente per il bene della città onde procedere alla risoluzione dei tanti e gravi problemi che la attanagliano, ha ben pensato unitamente al suo vecchio “amico” ora non più “amico” dirigente dei Servizi Cimiteriali di sfornare una bella Ordinanza contingibile ed urgente, precipuamente la n. 120 del 21 luglio 2020 che di fatto, ridisegna in toto il famoso Editto di Saint Cloud del 1804 di napoleonica memoria con il quale, sostanzialmente, l’illuminato Imperatore poneva una regolamentazione alle sepolture a mezzo delle norme operative che, anche dal punto di vista sanitario, rappresentò una rivoluzione per l’epoca.

Certo però, che tra Napoleone e Stasi qualche differenza ci sta e non solo in termini di “altezza”, il primo infatti al fine di garantire la salute dei sudditi ben pensò di dar degne sepolture ai morti in apposite aree pubbliche poste fuori le mura delle città chiamati Cimiteri o Campo Santi, il secondo invece, in barba anche alle più elementari norme di igiene e sanità pubblica, oltre che di buon senso e morale ha inteso ritrattare i termini di concessione dei loculi cimiteriali un tempo della durata di 99 anni, restringendone invece con decorrenza addirittura postuma, la loro durata a soli 20 anni!! Ora, a parte la discutibile portata in termini strettamente giuridico - amministrativo della riferita obbrobriosa Ordinanza, sulla quale fin d’ora apriremo una seria riflessione anche in termini di valida segnalazione alle Autorità preposte, quello che più lascia sconcertati, sono le ragioni per le quali si è giunto a tale barbaria, rinvenibili, a dire dei latori dell’atto osceno in parola, nella necessità di reperire nuovi spazi nel cimitero dell’area rossanese ormai al collasso.

Tuttavia, il “solerte” forse troppo preso dalla smania di apparire, in questo caso non si avvede che il rimedio è peggiore del male, ciò in quanto il problema della tenuta degli spazi nel cimitero non lo si risolve sfrattando i nostri cari dalle tombe, procurando in tal modo anche un allarme sanitario oltre che un grave nocumento economico alle famiglie dei defunti; infatti, il grido d’allarme sulle condizioni del campo santo dell’area urbana di Rossano sono state avanzate a più riprese nel corso di questi lunghi mesi di governo Stasi e molte erano state le valide proposte avanzate, anche da competenti addetti ai lavori, ultima e non per ultimo, l’individuazione di una nuova area e/o, nel frattempo, l’acquisto di loculi temporanei ove collocare appunto temporaneamente i defunti; nulla di tutto questo, il Sindaco illuminato, l’infallibile, ha deciso attuare ma invece, ben ha pensato di tirare dritto per la sua strada, in quella rivoluzione invisibile solo da lui stesso vista e che certo, in occasione dell’ormai prossima commemorazione dei defunti verrà avvertita ancor oltre dai nostri concittadini che finiranno per apprendere, tramite un bigliettino appiccicato alla tomba del proprio caro che è stato emesso, da parte del Sindaco un ordine di sfratto per il morto con con la conseguenza che il povero familiare, già provato dalla mesta ricorrenza, dovrà raccoglierne le spoglie mortali a sue spese ( e che spese!!), provvedere alla esumazione e successiva tumulazione dei resti in apposite cassette da porsi a sua volta, in appositi mini loculi, il tutto alla modica cifra di: “udtite, udite… € 500” con obbligo, pare, è questo appare a dir poco scandaloso, di farsi assistere, in queste odiose operazioni, non da una qualsiasi Agenzia Funebre a scelta del cittadino ma, solamente, da un’unica azienda a ciò autorizzata dal Comune ( quale??). Per la serie oltre al danno la beffa!

Avv. Marco Graziano Coordinatore Circolo UDC Rossano Scalo

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