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Capalbo: Alla Città e alla Pandemia “Dio ci pensa”...

Se non fosse per questa tristezza che attanaglia i cuori di ognuno di noi, leggendo lo sfogo dei “gruppi consiliari di maggioranza”, avremmo sicuramente ridotto i commenti a quella famosa espressione: “il bue che dice cornuto all’asino”, il tutto accompagnato da una sonora risata.

Peccato, però, che l’apprensione per l’aumento esponenziale del numero dei contagiati da SARS-CoV-2  - anche nella nostra città – non ci consenta di rilassarci con questo tipo di letture che anzi troviamo veramente penose e inopportune!

 

Ormai, che questa sgangherata maggioranza si ritrovi “magicamente” unita solo quando c’è da firmare un attacco denigratorio rivolto alla persona di Promenzio, capogruppo consiliare di opposizione non ci stupisce più! Ci lascia alquanto perplessi, però, che questi consiglieri, persone che direttamente o indirettamente, poi, hanno testato la durezza di questo virus, trovino – in questo momento particolarmente delicato - di straordinaria rilevanza soltanto scrivere un attacco “virulento" nei confronti di un professionista del settore che, con la sensibilità del medico, prima, e del rappresentante del popolo, poi, non fa che tutelare, con i suoi interventi e le sue azioni politiche, i diritti e la dignità dei suoi concittadini; persone che, attraverso post pubblici, articoli di stampa e atti formali manifestano di continuo il loro malcontento nei confronti di questa Amministrazione da cui si sentono abbandonati e traditi.

 

Perché questi consiglieri - ci domandiamo noi di Civico e Popolare - non mostrano lo stesso accanimento nell'azione politica?!

Perché non si spogliano dei panni di avvocati d’ufficio e vestono, una volta per tutte, quelli di Amministratori seri e operativi?!

Perché in questa spasmodica ricerca di difendersi dalle accuse di inadeguatezza, tutte legittime, mosse da Promenzio (e non solo) non adducono mai elementi che possano smentirle?!

Niente, nei vari comunicati leggiamo sempre le solite espressioni pungenti e studiate nel tentativo vano di recuperare credibilità, dipingendo una realtà “surreale” che non è assolutamente quella in cui si trovano a dover annaspare i cittadini di Corigliano – Rossano.

Nello sconforto provocato dai racconti di chi questa emergenza la sta vivendo sulla propria pelle, ci indigna profondamente che gli Amministratori di Corigliano – Rossano continuino a mostrare così scarsa attitudine alla dialettica politica, respingendo ogni confronto  che potrebbe portare, invece, ad una crescita reale della città; preferendo l’immobilismo e  l’autocelebrazione.

 

Bene, considerando che le proposte di Promenzio ogni volta sono respinte al mittente e, quindi, sono destinate a rimanere solo “parole”, quali sono le azioni risolutive e tangibili prodotte dalla Maggioranza? In che modo questi consiglieri hanno aiutato il sindaco (e non ci riferiamo allo stazionamento nella sede del COC) a contenere i risvolti che la pandemia avrà sull’economia di Corigliano – Rossano?

Ecco, sarebbero queste le cose che gli elettori si aspetterebbero dai propri rappresentanti:  programmazione, azione, condivisione!

Augurandoci che presto si possa assistere ad una flessione della curva dei contagi,  sarebbe auspicabile che i consiglieri di maggioranza iniziassero a fare “gruppo", non solo nel nome di Promenzio, ma anche nell'azione di governo, facendo proprio (prima di rivolgerlo ad altri) l'invito a lavorare di concerto e per Amore di questa città…in fondo, meglio tardi che mai!

Alessandra Capalbo, coordinatrice di Civico e Popolare.

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