SBAGLIARE È UMANO MA PERSEVERARE È DIABOLICO

RICONOSCIUTE 500 ORE DI STRAORDINARIO AD UN DIPENDENTE CHE FINO A QUALCHE SETTIMANA FA DOVEVA ESSERE DESTITUITO. COSE STRANE!
Emergenza Covid, personale della Polizia municipale lasciato senza indennità straordinaria. È quello che succede a Corigliano-Rossano, nella evoluta, rivoluzionaria, emancipata Corigliano-Rossano che ci dicono abbia cambiato passo ma che in realtà, da cittadini residenti, la vediamo giorno dopo giorno regredire e sprofondare negli abissi.

Manca la trasparenza, manca l’equità sociale e manca persino la correttezza nei confronti di quei dipendenti comunali che lavorano davvero sul campo e che alla fine non si vedono riconosciuti i loro diritti. E menomale che l’Amministrazione Stasi avrebbe dovuto cambiare registro! E menomale che dovevamo diventare tutti più buoni, tutti più solidali e attenti alle esigenze di chi lavora.

Ci sembra, piuttosto, che qui si facciano tante parole e che tutte il pugno duro del Sindaco sia solo di facciata, quando poi rimane incastrato negli stessi intrallazzi costruiti ad hoc dalla sua azione politica.

Ricordate tutto il polverone sollevato quest’estate, dopo la vicenda del pozzo di Schiavonea, nei confronti del dirigente del settore Lavori Pubblici? Sapete che quel dirigente, assunto con contratto ex 110 Tuel quindi revocabile in qualsiasi momento, oggi si trova a casa in ferie, probabilmente forzate come sostiene qualcuno in attesa di scadenza contratto, ma nonostante tutto continua a percepire lo stipendio da dirigente?

E la ricordate la storia del comandante della Polizia locale di Corigliano-Rossano, finito sulla graticola del sindaco Stasi per non aver assolto, evidentemente, a qualche obbligo impostogli dal sindaco e dall’Amministrazione comunale?

Ebbene, queste due storie hanno dell’assurdo. Perché mentre pubblicamente il sindaco sventola la bandiera del pugno di ferro contro i burocrati che – a suo avviso – sono inadempienti, promettendo “vita difficile” a chi non lavora. Sotto sotto quegli stessi funzionari da lui ritenuti “infedeli” rispetto alla loro funzione pubblica continuano ad essere lautamente pagati, riconoscendogli addirittura ore di straordinario esorbitanti.

È il caso, appunto, del comandante della Polizia Locale che fino a qualche settimana fa era in procinto di essere sostituito perché non gradito al primo cittadino ed oggi addirittura gli vengono riconosciuti ben 500 ore di straordinario effettuati durante il periodo dell’emergenza Covid. C’è qualcosa che non quadra: o un funzionario non va bene o viene destituito dal suo ruolo oppure lo si premia.

Perché il riconoscimento dello straordinario non può che essere definito un premio dal momento che a tutti gli altri agenti della Polizia locale, che comunque hanno fatto ore di lavoro in più durante l’emergenza Covid, non è stato riconosciuto nulla. E conti alla mano gli straordinari sono bei soldini che se vengono maturati è giusto siano anche corrisposti agli interessati.

Allora sindaco, sia coerente, innanzitutto con se stesso. Il Comandante Levato è o non è in linea con gli indirizzi dettati dall’Amministrazione comunale? Perché se così fosse, invece, di riconoscergli addirittura 14 settimane e mezzo in più di lavoro straordinario, probabilmente sarebbe stato opportuno concedergli anche la posizione organizzativa.

E poi una cosa non è chiara, un comandante che fa 500 ore di straordinario possibile che non abbia nemmeno un suo sottoposto che lo segua nel suo indefesso lavoro? Possibile che nessuno degli agenti della Polizia locale di Corigliano-Rossano abbia maturato delle indennità straordinarie? C’è qualcosa che non quadra signor Sindaco ed è opportuno che faccia chiarezza. Ne va della tanto vituperata trasparenza di cui lei tanto parla ma che, in realtà, fino ad oggi nessuno ha colto.

 

Raffaele Vulcano – per il gruppo consiliare “Unione di Centro”

Corigliano-Rossano, Mercoledì 25 Novembre 2020