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Tribunale di Rossano: presidio di legalità e di civiltà per il territorio

Sabato 18 maggio alle ore 18.00, presso la sala ex Delegazione Comunale di Rossano, si terrà un dibattito sul tema "Tribunale di Rossano: presidio di legalità e di civiltà per il territorio". L'incontro ha lo scopo di delineare la problematica della soppressione del Tribunale di Rossano,

e le azioni intraprese a riguardo, considerando il rilievo della permanenza sul nostro territorio di tale Presidio di Giustizia, quale simbolo della presenza dello Stato in una zona ad alto rischio di criminalità organizzata, e come garanzia per lo sviluppo democratico, civile, sociale, culturale ed economico per una delle più importanti aree della Calabria.
Il deciso accorpamento del Tribunale di Rossano a quello di Castrovillari costituisce un innaturale processo involutivo della nostra realtà ed è fonte di viva preoccupazione per la disfunzione della giustizia, già allo stato privata di adeguati mezzi e risorse, che si verrebbe a determinare nella trattazione e trasferimento di circa 30.000 fascicoli e relativi affari giudiziari, e che finirebbe per paralizzare anche l'attività giurisdizionale dello stesso Tribunale di Castrovillari.
Salvaguardare il Tribunale di Rossano è lo scopo dell'intera comunità, perché la nostra realtà  non venga privata del servizio di giustizia e legalità, con conseguente aggravio di costi per la collettività e per le risorse pubbliche.
Al dibattito interverrà l'On. Ernesto Magorno, neo eletto componente della Commissione Giustizia della Camera dei Deputati, il quale, di concerto con il Capogruppo del Partito Democratico Antonio Micciullo, ha inteso promuovere tale iniziativa per rilanciare l'azione a difesa del Tribunale di Rossano contro la sua soppressione, in vista anche della prossima riunione della Commissione Giustizia della Camera dei Deputati, prevista per martedì 21 maggio 2013, per discutere della problematica attinente la nuova “geografia giudiziaria”, e alle iniziative da intraprendere a correzione della stessa riforma.