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Franco Bruno risponde con fermezza all’On. Caputo sulla realizzazione del by pass alternativo per la riapertura della S.P. 188

Un attacco gratuito, che qualifica lo spessore politico di chi pontifica con il senno del poi
«Siamo allibiti dai termini usati dall’On. Caputo nella nota stampa con la quale ha inteso attaccare gratuitamente un Ente che nulla centra con le beghe elettorali del Comune di Rossano»: è con queste parole che esordisce il Vice Presidente della Provincia di Cosenza Franco Bruno, rispondendo all’attacco a mezzo stampa di Giuseppe Caputo in merito al by pass alternativo progettato per la riapertura della S.P. 188,

sottolineando che termini quali “porcheria, oscenità e orrore” qualificano lo spessore politico di chi li utilizza purtroppo a sproposito, senza entrare nel cuore del problema e pontificando con il senno del poi.
Secondo Franco Bruno, la nota stampa dell'Onorevole Giuseppe Caputo distorce la realtà dei fatti che hanno portato alla realizzazione dell'intervento così fortemente criticato. Le affermazioni di disprezzo scaturiscono probabilmente dalla mancanza di conoscenza delle diverse riunioni tenutesi tra i tecnici della Provincia e quelli del Comune di Rossano, proprio al fine di trovare una soluzione alla riapertura della SP 188 che fosse realizzabile nel più breve tempo possibile ed economicamente sostenibile nelle ristrettezze finanziarie in cui versano i due Enti. Oltre a ciò, durante i sopralluoghi effettuati dai tecnici dei due Enti, i comuni cittadini che manifestavano nei pressi della SP 188, rappresentando i disagi per la chiusura della strada, accoglievano favorevolmente l'idea dell'intervento provvisorio che si andava delineando.
Le soluzioni alternative al by-pass indicate da Caputo – continua Bruno – sono state a suo tempo valutate dai tecnici e certamente avrebbero risolto definitivamente il problema, ma non sono risultate praticabili nell'immediato per la mancanza di adeguati fondi finanziari: «è troppo semplicistico parlare di rinforzo dei pilastri, senza tenere conto dei notevoli costi per adeguare sismicamente una struttura degli anni 70 alla normativa tecnica attuale. In tal senso basta conoscere le critiche, a livello nazionale, dei tecnici del settore sugli eccessivi costi e dimensioni delle strutture per l'incremento delle sollecitazioni previste dalle nuove normative, a cui non si può derogare».
L'intervento di adeguamento sismico della paramassi esistente redatto a livello di preliminare dalla Provincia – precisa ancora Bruno – prevede un allargamento della sezione dei 52 pilastri da 40x50 cm a 50x100 cm e la messa in opera di nuove armature, oltre al conseguente rinforzo alla base degli stessi pilastri attraverso dei plinti delle dimensioni 180x180 cm e cordoli di collegamento. A questi interventi bisogna aggiungere il rinforzo delle travi di bordo, per una lunghezza complessiva di circa 170 m., attraverso un ampliamento della sezione resistente: «il costo stimato da quadro economico è pari a circa 690.000,00 euro, rispetto ai circa 70.000,00 euro spesi per la riapertura
della strada; i tempi di realizzazione, a partire dalla certezza del finanziamento, sono stati stimati in 11 mesi comprensivi di redazione del progetto esecutivo, approvazione dello stesso e procedura di appalto». Lo stesso si può dire per la proposta di demolizione di un'opera che sicuramente i tecnici che l'hanno realizzata non ritenevano inutile, pertanto l'eventuale abbattimento non potrebbe prescindere dalla realizzazione di opere alternative (rinforzo del muro esistente, rafforzamenti corticali delle scarpate ecc.) che assolvano alla stessa funzione della paramassi, il cui costo non è certamente paragonabile a quello del by-pass provvisorio.
Detto ciò, per il Vice Presidente della Provincia si comprende che la soluzione concertata dai tecnici e sancita da un protocollo d'intesa tra i due Enti non ha la presunzione di risolvere definitivamente il problema, bensì di alleviare il disagio prodotto ai cittadini di Rossano dalla chiusura della S.P. 188, in attesa di un finanziamento adeguato per la soluzione definitiva del problema: «questo è stato detto sin da subito pubblicamente, per cui il volgare attacco dell’On. Caputo ha il sapore disgustoso della querelle elettorale che nulla ha a che vedere con il reale interesse della Comunità di Rossano. Inoltre, l’On. Caputo dovrebbe spiegare ai rossanesi che cosa ha fatto il figlio, da Vice Sindaco, quando la situazione non era ancora grave ma iniziava a dare concreti segnali di futuro pericolo».
Ma il Vice Presidente Bruno va oltre e vuole rassicurare l'On. Caputo circa la sicurezza dell'intervento effettuato dalla Provincia, in quanto concertato con vigili del Comune di Rossano: «grazie ai loro suggerimenti sulla velocità di percorrenza, sulla disposizione della segnaletica orizzontale e verticale e sull'assunzione di responsabilità della gestione dell'impianto semaforico e grazie soprattutto al loro presidio, si garantisce la percorribilità di quanto realizzato nella massima sicurezza».
La riapertura della S.P. 188 – conclude Franco Bruno – non mortifica i cittadini di Rossano, non è un insulto e neanche un’offesa alla Città di Rossano e certamente non può creare più disagi rispetto a quelli creati da una strada completamente chiusa, per come invece vorrebbe far credere Giuseppe Caputo. I cittadini di Rossano apprezzeranno che al nulla – in attesa di reperire fondi finanziari adeguati – e rispetto alle facili affermazioni di risoluzione del problema evanescenti e non contestualizzate con documenti, la Provincia di Cosenza e il Comune di Rossano nella persona del Commissario hanno dato una risposta concreta, per quanto parziale, alle difficoltà dei cittadini di Rossano.

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