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Accoglienza straordinaria per il giovane attore rossanese Moisè Curia


Accoglienza straordinaria riservata, dai tanti cittadini rossanesi e non solo, al giovane ed emergente attore rossanese: Moisè Curia che, presso l’Anfiteatro di Viale Mediterraneo al Lido Sant'Angelo nell'area di Rossano, si è raccontato al numeroso pubblico dopo la proiezione del film: "Abbraccialo per me" per la regia di Vittorio Sindoni. Moisè Curia, per l'occasione, ha dialogato, ben volentieri, con Alessia Alboresi. 

All'incontro, inoltre, ha preso parte anche l'assessore alla Cultura e alla Solidarietà, Donatella Novellis, che, oltre ad aver portato i saluti dell'Amministrazione comunale di Corigliano-Rossano, si è complimentato direttamente con l'attore rossanese per l'ottima interpretazione nel film e per i tanti riconoscimenti ottenuti, meritatamente, finora. Abbraccialo per me, uscito nelle sale cinematografiche nel 2016, vede come attore protagonista il giovane ed emergente attore rossanese, Moisè Curia, al fianco dell'attrice Stefania Rocca. Per questo lavoro il talentuoso attore rossanese ha ottenuto, tra gli altri, il premio Guglielmo Biraghi - Nastri d'Argento 2016 e il premio Vittorio De Sica. Il film è stato girato in un piccolo centro della Sicilia. Il giovane Francesco (Ciccio) Gioffredi conduce una vita apparentemente normale assistito da una madre iperprotettiva, un padre dispotico e assente e una sorella premurosa. Il ragazzo soffre tuttavia di un disturbo mentale in cui i genitori saranno costretti a prendere atto, rimettendo in discussione l'equilibrio della famiglia e i destini del figlio. In questo piccolo borgo del Sud Italia con i suoi Santi, il Parroco, l'Arma dei Carabinieri, la processione votiva ed i pochi residenti che vi abitano, c'è anche Francesco, interprete suo malgrado di una diversità, additato dalla cittadinanza che lo chiama Ciccio Tamburo in nome della sua passione per la batteria. Le dicerie, però, non sono tutte maldicenze, e a Ciccio viene presto diagnosticata una sindrome dissociativa. Ha scatti d'ira incontrollati, incarna le sue paure nella figura di un immaginario "Uomo Nero", si intrattiene con la Contessa vicina di casa, con cui condivide la musica e la solitudine dell'isolamento. Un film, dunque, ricco di contenuti incentrato sulla disabilità mentale. Moisè Curia, al temine dell'interessante incontro-dibattito, ha voluto ringraziare l'Amministrazione comunale per aver voluto organizzare l'evento in città, il numeroso pubblico intervenuto alla proiezione del film e, soprattutto, la famiglia che ha sempre sostenuto le sue scelte di vita. Moisè appartiene ad una famiglia umile, il papà operaio edile e la mamma casalinga, che ha fatto di tutto per far sì che il loro figlio potesse inseguire i propri sogni. Lui, infatti, si è trasferito, fin da giovanissimo, a Roma per frequentare l'Accademia del cinema e del teatro in modo tale da dare un senso compiuto alle sue scelte di vita. All'età di 18 anni si trasferisce, come detto, a Roma per studiare recitazione presso l'Accademia di Arte Drammatica Eutheca e, successivamente, frequenta il centro sperimentale di cinematografia. Dopo varie esperienze teatrali debutta in Tv con la Miniserie televisiva: "Non è mai troppo tardi " di Giacomo Campiotti e, nello stesso anno, debutta al cinema nel film: "La Buca" di Daniele Ciprì. Sempre nel 2013 arriva alla notorietà con la serie tv "Braccialetti Rossi" per la regia di Giacomo Campiotti in cui interpreta il ruolo di Ruggero. Nel 2014 è tra gli interpreti nel sequel della serie tv "Braccialetti Rossi 2" e, sempre nello stesso anno, viene scelto dai registi Paolo e Vittorio Taviani per il ruolo di Panfilo in "Maraviglioso Boccaccio". In seguito, poi, è stato protagonista del film "La nostra Quarantena" per la regia di Peter Marcias. Nel 2016, invece, è protagonista del film: "Abbraccialo per me" di Vittorio Sindoni che è stato proiettato, nella serata di martedì 20 agosto 2019, all'Anfiteatro "Rino Gaetano" di Viale Mediterraneo al Lido Sant'Angelo di Rossano (luogo di nascita di Moisè) alla presenza, sulle gradinate, di un numeroso pubblico, ma anche dell'assessore al turismo e spettacolo, Tiziano Caudullo, del consigliere comunale Salvatore Tavernise, dei genitori e della sorella (Annarita) del giovane attore rossanese. Complimenti, tra l'altro, al service audio-video di Adriano Caruso. Bellissimo, infine, l'abbraccio della gente a Moisè Curia. Quest'ultimo, dopo una breve pausa di qualche giorno nel suo luogo di nascita (Rossano) dove ha tuttora un forte legame, ritornerà, nei prossimi giorni, a Roma per girare altri film e fiction televisive. Buon cammino... Moisè e "Ad Maiora Semper".

ANTONIO LE FOSSE
 

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