Con contenuti generati dall’IA e la facilità con la quale è possibile realizzare portali fake che imitano quelli di brand reali, la prudenza degli internauti oggi non è mai troppa. Eppure, per avere una bussola nel complesso e articolato mondo del web possiamo mettere a punto alcune tecniche che ci aiutano a stabilire se un portale è autorizzato e, di conseguenza, attendibile.

 

Ad intimorire gli utenti sono soprattutto i siti di vendita, che per forza di cose sono gli stessi che possono avere accesso al nostro portafoglio. Oggi, peraltro, si ricorre alla rete non solo per l’acquisto di prodotti materiali, ma anche per usufruire di servizi offerti da professionisti piattaforme di streaming o portali di intrattenimento e gioco monetario. In questi ultimi casi forniamo a chi ci è di fronte denaro, ma anche dati ed informazioni personali particolarmente sensibili.

 

Nel 2026, allora, siamo pronti ad uscire dall’ottica che un sito valido sia quello esteticamente gradevole. Le informazioni riportate devono essere chiare, dettagliate e facilmente verificabili. 

 

Il primo sguardo deve essere rivolto al footer e alle informazioni qui riportate: i dati societari, come sede legale e numero REA, oppure la partita IVA, nel caso di servizi erogati da liberi professionisti. I primi possono essere verificati consultando il Registro delle Imprese, mentre la seconda nell’apposita sezione del sito dell’Agenzia delle Entrate. 

 

Talvolta quanto suddetto non basta. Alcune figure specializzate come medici, consulenti finanziari, giornalisti per operare nel loro campo devono essere iscritti ad Albi oppure Ordini associati. Il trucco allora è andare alla fonte. Si ricorre al motore di ricerca correlato, quindi FNOMCeO per i medici, l’Ordine dei Giornalisti o l’OCF per i consulenti finanziari.

 

Le licenze e le autorizzazioni diventano poi un altro criterio di validità quando si guarda a portali che propongono prodotti o servizi regolamentati dalla legge. Ci riferiamo, in primis, alle farmacie in rete, che senza il Bollino Nazionale del Ministero della Salute, che deve essere rigorosamente cliccabile, non possono vendere farmaci da banco online. 

 

Un discorso affine riguarda i portali di gioco, che devono essere dotati del numero di concessione statale. Prima di investire il proprio budget, è consigliabile consultare guide e piattaforme di comparazione dedicate alle slot online a soldi veri, così da verificare in anticipo se l’operatore scelto sia davvero legale e autorizzato dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Il modo migliore per agire in sicurezza è, in definitiva, consultare più fonti, incrociare i dati, ma soprattutto prendersi tutto il tempo per valutare che le certificazioni esaminate siano effettivamente conformi alla realtà.