
ROSSANO – Con l’arrivo della piena stagione estiva si riaccende il dibattito sui costi delle vacanze e sulla qualità dei servizi offerti lungo le coste locali.
Tra rincari e sacrifici affrontati dalle famiglie per concedersi qualche giornata di relax al mare, si sollevano anche le proteste di diversi bagnanti in merito alla trasparenza fiscale e alla gestione di alcune prestazioni all’interno delle strutture balneari.
Al centro delle segnalazioni giunte in redazione ci sono alcune prassi riscontrate da turisti e residenti sulle spiagge del litorale di Rossano, dove l’emissione del regolare scontrino fiscale per le piccole consumazioni quotidiane e per l’accesso ai servizi secondari appare talvolta un’eccezione anziché la norma.
A far discutere è soprattutto il sistema di fruizione di servizi essenziali come le docce: l’obbligo di acquistare gettoni dedicati con pagamenti esclusivamente in contanti – a fronte dei quali, lamentano gli utenti, difficilmente viene rilasciata una ricevuta – genera malumori tra chi frequenta quotidianamente gli stabilimenti. Una gestione che, sommata ai costi già sostenuti per l’affitto di ombrelloni e lettini, lascia l’amaro in bocca a molti clienti.
“I cittadini e i turisti onesti chiedono solo parità di trattamento e rispetto delle regole”, si legge nelle rimostranze raccolte. La richiesta che sale dagli utenti è quella di una maggiore attenzione e di controlli più puntuali da parte degli organi preposti, affinché la crescita dell’offerta turistica locale viaggi di pari passo con la legalità, la trasparenza e la tutela dei consumatori.
