Una segnalazione arrivata in redazione denuncia che a Rossano, nel mese di agosto, il Consorzio di Bonifica della Calabria avrebbe erogato l’acqua irrigua una sola volta.
Secondo quanto riportato nella segnalazione, gli agrumeti del territorio sarebbero in sofferenza per la scarsità di irrigazione, mentre il Commissario Straordinario del Consorzio di Bonifica della Calabria, Giacomo Giovinazzo, ha dichiarato a mezzo stampa la «realizzazione al 100% dei progetti PNRR» e ha affermato che «bisogna convincere gli agricoltori che l’acqua va pagata».
Nella segnalazione si sottolinea che l’Assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo non si sarebbe espresso pubblicamente sulla vicenda.
Chi ha scritto alla redazione fa notare che, secondo il Conto Consuntivo 2024 dell’Ente, alla voce Missione 01 – Programma 10 “Risorse Umane”, sarebbero stati pagati oltre 17 milioni di euro su 23,6 milioni impegnati per il personale.
La segnalazione lamenta che il sistema di irrigazione consortile si tradurrebbe, in pratica, in un solo giorno di erogazione su venti nel mese di agosto.
Nel testo si cita, come termine di paragone, il sistema di irrigazione della Basilicata, dove secondo la segnalazione sarebbero stati installati contatori digitali a smart metering, con tessere elettroniche per gli agricoltori e pagamento a consumo effettivo per metro cubo.
La segnalazione chiede che vengano chiarite le modalità di utilizzo dei fondi PNRR e che si tenga conto delle difficoltà segnalate dagli agricoltori di Rossano nel mese di agosto.