Il Sindaco di Corigliano-Rossano, Flavio Stasi, denuncia in una nota la cancellazione del servizio di emodinamica previsto per l’ospedale di Corigliano-Rossano e per altri tre presidi calabresi, insieme a un più ampio smantellamento della sanità pubblica regionale.
Secondo Stasi, il Governo Regionale avrebbe prima difeso la realizzazione del servizio di emodinamica attraverso i propri dirigenti medici, per poi non pronunciarsi più sulla questione. Il Sindaco ricorda che i decreti commissariali, emessi prima della campagna elettorale, avevano previsto il servizio di emodinamica negli ospedali di Paola, Lamezia Terme, Vibo Valentia e Corigliano-Rossano.
Stasi sottolinea che nei DCA del 2024 il servizio era chiaramente previsto per i quattro spoke, mentre nella Delibera di Giunta Regionale del 2026 quei servizi sarebbero stati cancellati. Il Sindaco definisce questo passaggio «l’emblema della politica menzognera dell’attuale classe politica regionale».
Il Sindaco estende la denuncia oltre l’emodinamica, parlando di un «sistematico smantellamento della sanità pubblica calabrese». Cita la privatizzazione di servizi per acuzie, di cliniche cardiologiche private in provincia di Cosenza e di servizi diagnostici verso i quali, scrive, vengono dirottati i calabresi.
Stasi denuncia inoltre che, dopo ore o giorni di attesa nei pronto soccorso, molti pazienti non troverebbero posto nei reparti di competenza medica e verrebbero indirizzati verso strutture private a pagamento.
Il Sindaco cita anche altri ambiti di intervento della politica regionale, come la rottamazione del bollo auto, l’alta velocità e l’innalzamento delle tariffe su rifiuti e acqua, sottolineando il silenzio di circoli e dirigenti politici locali del centrodestra sui territori interessati dai tagli.
Stasi chiede una sanità decentrata e territoriale, che superi il modello Hub-Spoke, e una classe dirigente regionale che si occupi esclusivamente della tutela del diritto alla salute dei cittadini.