Roma, 14 aprile 2025 – «Qui convivono nautica, croceristica, industria e sviluppo occupazionale. A Crotone abbiamo un esempio concreto di come la sinergia tra istituzioni e investitori possa produrre benefici reali per il territorio. La riqualificazione del Porto Vecchio, con 800 metri di nuovo lungomare realizzati dall’Autorità portuale, restituisce alla città un’infrastruttura strategica, capace di integrare più funzioni produttive e attrattive turistiche».
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Crotone e Corigliano Rossano: l’opportunità di una provincia Magna Graecia tradita dai sindaci
Editoriale. Nuova Provincia: Magna Graecia è la soluzione, il resto è fumo
La discussione sulla nuova provincia sembra più orientata e gettare fumo negli occhi che a dare concreta attuazione all’idea. L’attuale amministrazione in carica di Corigliano Rossano è partita con la proposta di Corigliano Rossano capoluogo in un contesto più ampio che prevede il Pollino ma, come la storia insegna, né Castrovillari né Cassano sono disponibili a cedere sul capoluogo. E non è un caso che il sindaco Lo Polito proponeva di un capoluogo a tre teste, bocciando di fatto l’idea di fondo dell’amministrazione comunale di Corigliano Rossano. Tuttavia, le due proposte principali attualmente sul tavolo riflettono visioni differenti, entrambe motivate da considerazioni locali ma che necessitano di un’analisi approfondita. Da un lato, c’è l’iniziativa dell’amministrazione comunale di Corigliano-Rossano, che punta a creare una provincia con il capoluogo a Corigliano-Rossano (Sibaritide-Pollino). Dall’altro, il comitato Magna Graecia- Gruppo Jonia, promuove l’idea di una provincia con doppio capoluogo: Corigliano-Rossano e Crotone.
Editoriale. Provincia Sibaritide-Pollino: fumo politico, zero soluzioni
Negli ultimi tempi, la proposta di creare una nuova provincia denominata Sibaritide-Pollino, con capoluogo Corigliano-Rossano, ha acceso un dibattito pubblico e politico. Tuttavia, osservando con attenzione il progetto e le sue implicazioni, emergono numerose criticità che sollevano più domande che risposte. La principale riguarda la sostenibilità demografica: come si intende raggiungere il requisito minimo dei 350mila abitanti previsto dalla legge, se la popolazione attuale dell’area interessata è ben al di sotto di tale soglia (circa 240mila)? I sindaci dei comuni interessati sembrano convergere sull’idea di una nuova provincia, ma sul capoluogo le opinioni divergono, rivelando una frattura di fondo che mina la credibilità del progetto. Infatti, sebbene la stampa titoli spesso sulla “convergenza” dei sindaci di Castrovillari e Cassano all’Ionio (Lo Polito e Papasso), una lettura più attenta delle dichiarazioni mostra come il nodo del capoluogo resti tutt’altro che risolto. Il dibattito sulla Sibaritide-Pollino sembra dunque avvolto da quella tipica ambiguità che spesso caratterizza la politica locale. Tanto fumo e poco arrosto, si potrebbe dire. Manca una chiarezza sul percorso da seguire per soddisfare i requisiti minimi di legge, e soprattutto non si comprendono le ragioni pratiche per cui questa proposta dovrebbe effettivamente concretizzarsi.
Incontro a Crotone: Rapani illustra progetti e progressi per le infrastrutture joniche
(ufficio stampa – Sen. Rapani) – Nel corso di un incontro recente a Crotone, il Senatore Ernesto Rapani ha espresso critiche e proposte costruttive riguardo alle infrastrutture della regione. Focalizzandosi principalmente sul potenziamento dell’aeroporto di Crotone e sulla realizzazione di una metropolitana leggera tra Crotone e Sibari, Rapani ha ribadito l’importanza di concentrare le risorse sull’Alto Ionio per servire una popolazione di oltre 400 mila abitanti, aumentando così la sostenibilità per l’aeroporto pitagorico. Ha rilanciato la proposta della metropolitana di superficie, ritenuta cruciale per migliorare la connettività e sostenere lo sviluppo economico della regione.



