Si predica (solo) la trasparenza e si mortifica la città.

Era il 20 marzo scorso allorquando il sindaco Stasi sbandierava ai quattro venti, con apposita nota stampa, il celebre “bando eventi” del Comune di Corigliano-Rossano che, a suo dire, avrebbe migliorato l’offerta turistica e culturale locale. Gli avevano subito fatto eco l’assessore Argentino e l’assessore Alboresi, elogiando tale iniziativa che avrebbe dovuto favorire una partecipazione dal basso nella costruzione del calendario degli eventi estivi, per il periodo compreso tra marzo 2023 a febbraio 2024.
Bene, il bando è scaduto il 17 aprile. Da allora, a distanza ormai di mesi e dopo una piccola proroga, nulla ancora si conosce a riguardo dell’esito finale. Alcuni quesiti, dunque, sono più che legittimi: Quale progetto è stato finanziato? Quale associazione è stata esclusa? Che fine ha fatto la graduatoria? Le associazioni partecipanti, a giusta ragione, aspettano di conoscere l’esito, una risposta, la certezza del finanziamento per realizzare l’evento che magari era previsto a giugno e che, per la solita approssimazione di questa Amministrazione, è saltato, essendo arrivati a luglio e nulla di certo si sa.
Due mesi per valutare i progetti? Quante migliaia di progetti sono arrivati? Incapacità o malafede? Pare che ci siano diverse associazioni vicine all’Amministrazione che siano rimaste fuori. Si prende tempo perché, evidentemente, si starà cercando una toppa, come quando, lo scorso anno, aumentando il finanziamento dopo la prima graduatoria, rientrò fortunatamente, o forse cinicamente, l’associazione del sindaco, “Terra e Popolo”.
Intorno a tale bando il sindaco fa fiumi di parole, che spaccia come nuovo metodo, trasparente, che interrompe il tempo della discrezionalità; un bando che poi, alla fine, di trasparente ha invece ben poco, di chiaro ancora meno ed al cui interno, gira e rigira, rientrano sempre associazioni “amiche”. Un sindaco “Ponzio Pilato” che se ne lava le mani apparentemente, delegando il tutto ai funzionari, ma poi dietro le quinte nascono i problemi, i diktat, nonché probabili richieste assurde che vorrebbero bypassare le procedure tanto sbandierate e tanto trasparenti.
La cosa sconcertante è il silenzio e la tolleranza del R.U.P., la dottoressa M.R. del settore, che con la sua infinita attesa asseconda i capricci dei consiglieri comunali e degli assessori, trascurando il fatto che lei potrebbe essere considerata responsabile sotto tutti i punti di vista. Una situazione inaccettabile, questa del “bando eventi”, alla vigilia del mese di luglio e che denota, ancora una volta, la sostanziale differenza tra ciò che questa Amministrazione predica e quello che poi, nei fatti, pratica.

COORDINAMENTO FRATELLI D’ITALIA
CORIGLIANO-ROSSANO

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