Si è concluso il processo a carico di Eugenio Capalbo e Antonio Morello, pluripregiudicati di Rossano, difesi dagli avvocati di fiducia Giovanni Zagarese e Francesco Nicoletti. Entrambi gli imputati erano stati condannati in primo grado alla pena di sei anni di carcere ciascuno con sentenza emessa dal Tribunale di Rossano nel luglio del 2010.

Gli stessi erano stati ritenuti responsabili, in concorso tra loro, di aver illegalmente acquistato e detenuto  ai fini di spaccio ed effettivamente ceduto a vari tossicodipendenti che ne facevano richiesta, quantitativi di sostanza stupefacente del tipo eroina e cocaina.
I fatti risalgono al lontano 1995 allorquando il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Catanzaro con ordinanza custodiale, in accoglimento della richiesta della Procura Distrettuale Antimafia di Catanzaro, ne disponeva la carcerazione.
I Giudici del Tribunale di Rossano avevano fondato la sentenza di condanna sulle dichiarazioni  rese da alcuni tossicodipendenti durante la fase delle indagini preliminari e dalle dichiarazioni rese dagli agenti di polizia giudiziaria e dal vicecommissario dell’epoca, i quali svolsero tutta l’attività d’indagine a carico degli imputati. Durante tale attività vennero rinvenuti quantitativi di stupefacente ed inoltre in un terreno, ricondotto dagli inquirenti nella disponibilità del Morello, un contenitore contenente procaina e codaina, sostanze comunemente utilizzata  per il taglio dell’eroina.
Sulla scorta di tali prove i due imputati venivano dichiarati colpevoli del reato ascritto e condannati alla pena di sei anni di reclusione.
Negli scorsi giorni la sentenza emessa dalla Corte di Appello di Catanzaro che in totale accoglimento della richieste avanzate dagli avvocati Giovanni Zagarese e Francesco Nicoletti ha dichiarato “non doversi procedere nei confronti degli imputati”.
Giacinto De Pasquale