La maggioranza sulla problematica dell’ENEL  ci sta tenendo con il fiato sospeso e cerca di stimolare la nostra curiosità. Niente di strano se si partecipa ad un quiz, ad una caccia al tesoro, ecc. Tragico invece se si  parla del futuro della centrale Enel di Rossano e quindi dei lavoratori, di Rossano e del territorio della Piana di Sibari. Bene dopo un Consiglio Comunale  con ordine del giorno ” Futuro e prospettive di rilancio della Centrale Enel ” abbiamo appreso dal manifesto affisso sui muri di Rossano ” che faranno la riconversione”.

E sono due. Uno un Consiglio Comunale che si poteva evitare. Senza una proposta, come ha fatto rilevare il Presidente del Consiglio, e quindi senza discussione. E’ servito solo per lanciare accuse da una parte all’altra. Due un manifesto ancora di più senza senso, ancora senza proposte e con accuse a fantomatici ” oppositori ad ogni costo”. Un modo veramente sconsolante per affrontare una problematica così delicata per  tutta la Sibaritide. Ma come si fa a continuare su questa strada. Come si fa a non convocare l’Enel, la Regione Calabria e tutti i Sindaci del territorio. Questa amministrazione ed i gruppi di maggioranza del comune di Rossano veramente pensano di essere autosufficienti ? Si conoscono il rapporto  ambientale 2013 ed il bilancio di sostenibilità 2013 di Enel. In questi documenti Enel dichiara : ” Le priorità strategiche fissate per il Gruppo nel periodo di piano 2014-2018 tengono conto dello strutturale cambiamento atteso negli scenari di riferimento, relativi sia ai macro-sistemi economici mondiali sia al settore energetico. In particolare, si prevedono le seguenti principali linee guida di evoluzione di tali scenari: (i) i mercati emergenti continueranno a guidare i processi di crescita mondiali; (ii) l’innovazione tecnologica costituirà uno degli elementi rilevanti nell’evoluzione delle tendenze nel settore energetico; (iii) il cliente finale sarà sempre più “consapevole” sia dal punto di vista tecnologico sia dal punto di vista ambientale; e (iv) i sistemi regolatori si focalizzeranno sempre di più sulle tematiche ambientali e sui costi di sistema. Il Gruppo è pronto ad affrontare queste nuove sfide del settore energetico attraverso le seguenti priorità strategiche: …. proseguimento del percorso di crescita organica nella generazione da fonti rinnovabili, nella generazione convenzionale limitatamente ai mercati emergenti, nella distribuzione e nella vendita di energia elettrica e gas. Tale priorità strategica richiederà azioni specifiche per ciascuna area di business:  nella generazione da fonti rinnovabili. Questa è la posizione di Enel.  La regione Calabria con il Presidente Oliverio ha  detto chiaramente un  No categorico all’inceneritore proposto, da alcuni in maniera palese e da altri con nomi più digeribili quali termovalorizzatore e letto fluido. Dobbiamo vedere cosa dicono gli altri Sindaci, le altre comunità. In poche parole affrontare la problematica in maniera unitaria. Allora c’è bisogno di una forte assunzione di responsabilità da parte di tutto il territorio. E’ in queste occasioni che si dimostra di credere veramente che questo territorio se si unisce c’è la può fare. Con i fatti e non con le inutili e vuote parole. Infine per quanto ci riguarda NOI  NON SIAMO OPPOSITORI AD OGNI COSTO. Abbiamo detto no all’inceneritore ed abbiamo le nostre strategie di sviluppo sostenibile di questo territorio già ampiamente esternate e sulle quali torneremo nei prossimi giorni. Siamo pronti a discutere, ma in maniera seria, con gli attori  veri di questa vicenda: Enel, Regione Calabria, Tutti i Sindaci del territorio, giocando a carte scoperte e non buttando la pietra e nascondendo la mano.
Il segretario PD  Francesco Madeo