Una spada di Damocle pesa da oggi sulla testa di ogni cittadino rossanese dopo l’approvazione del bilancio previsionale. Un bilancio che dal punto di vista finanziario e logico è paragonabile ad una rapina a mano armata in cui ognuno di noi svolge il ruolo dell’ostaggio. Non scarichi le proprie responsabilità su forze “sovraumane”, per una volta caro Antoniotti si renda conto che fare il sindaco non è soltanto un onore ma principalmente un onere.

Un bilancio previsionale i cui equilibri sono alquanto precari, basti pensare ai maggiori introiti previsti per accertamenti ICI relativi agli anni pregressi pari ad € 2,8 milioni; come è possibile prevedere tali incassi se negli anni 2011, 2013 e 2014 non si è incassato nulla di simile e se l’unico introito similare si è avuto nell’anno 2012 per circa 730.000,00? Non nascondetevi dietro la vostra autosantificazione e benevolenza, la verità è che Antoniotti e Co. hanno redatto un bilancio previsionale propagandistico, basato su entrate di dubbio incasso, con coperture di natura eccezionale, a fronte di spese certe e clientelari ed elettorali, come i 200.000,00 € previsti nel capitolo Turismo e le altre svariate migliaia di euro per la bitumazione delle strade.
Sul capitolo tasse desta preoccupazione la mala fede (o ignoranza) con cui il Sindaco Antoniotti tratta l’argomento: la Tari (tassa sui rifiuti) è inconfutabilmente incrementata rispetto all’anno prima di altri € 600.000,00, addirittura di circa 2 milioni di euro rispetto alla precedente Giunta di centrosinistra, a causa della scellerata politica di raccolta differenziata dei rifiuti, che oggi raggiunge percentuali da quarto mondo circa il 33,00%; naturalmente data la bassa percentuale di differenziazione i cittadini saranno costretti a pagare un alto prezzo per il conferimento in discarica del non differenziato, il cui aumento cerca di incentivare politiche virtuose di differenziata che non si intravedono nel nostro comune; ma nel frattempo mentre i nostri concittadini vengono tartassati, i proventi derivanti dai materiali differenziati e recuperati vengono incassati con puntualità dalla ditta gestore del servizio, ci chiediamo se con altrettanta puntualità il Comune applicherà le penali previste dal bando in virtù del mancato raggiungimento della soglia di differenziata del 65,00%.
Nel frattempo la Giunta, non contenta della vessazione fiscale attuata in questi ultimi quattro anni (Addizionale Comunale Irpef  ed IMU nelle aliquote massime, incremento TARI), ha pensato di applicare l’IMU sui terreni agricoli nell’aliquota del 10,6 per mille, pur sapendo che avrebbero potuto ridurla per limitare gli effetti riducendo l’aliquota al 4,6 per mille.
Un bilancio previsionale caratterizzato da un aumento della spesa corrente rispetto al bilancio consuntivo 2014 di circa 9 milioni di euro, aumento che appunto graverà sulle tasche dei cittadini e che finanzierà le spese propagandistiche ed elettorali che ha già iniziato la giunta Antoniotti.
Un fallimento sotto ogni punta di vista quello di Antoniotti e Co che ha trovato ulteriore e definitiva conferma nell’approvato bilancio previsionale 2015. Un’amministrazione che sarà ricordata per aver messo pesantemente le mani nelle tasche dei cittadini, per aver raddoppiato tutti i tributi, per aver assistito inerme agli scippi subiti dalla città e dal territorio, Ospedali e Tribunale, per non aver affrontato in termini seri la problematica ENEL. Per il resto il nulla assoluto, se non la semplice gestione dell’ordinario e la inaugurazione del belvedere sulla SS 177, l’abbellimento di Piazza Marconi e l’inaugurazione della “Macchina Armonica” di Pino Savoia, cui vanno i nostri più sinceri complimenti, opere queste realizzate con la sponsorizzazione della stessa ditta aggiudicatrice del servizio RSU-RD, anche responsabile del mancato raggiungimento della percentuale minima di differenziata e quindi dell’aumento della tassa e nei cui confronti non si sa sono state adottate le previste penali.
I GRUPPI DI OPPOSIZIONE ROSSANO