Lette e ascoltate le dichiarazioni del Sindaco, alcune riflessioni e osservazioni si rendono necessarie.
1)Da un punto di vista personale ed umano, comprensibile lo sfogo di Antoniotti, che è stato sfiduciato da quei consiglieri di maggioranza che per 4 anni lo avevano mantenuto a galla. E, però, se a tanto si è arrivati, la spiegazione senz’altro non può essere quella banale offerta da Antoniotti “la punizione per l’annunciata ricandidatura”,

ma ha carattere politico e va ricercata nel FALLIMENTO dell’azione amministrativa dell’ex Sindaco e della sua squadra di governo, il cui ultimo colpo di genio è stata l’approvazione di debiti fuori bilancio per €. 2.505.000,00 per lavori di somma urgenza, lavori che in molti casi di somma urgenza non avevano nulla. La delibera in questione è stata votata in seconda convocazione e con il voto favorevole solo di 7 consiglieri di maggioranza sui 19 (compreso il Sindaco).
2)Da un punto di vista politico, grandi contraddizioni, afferma di non aver avuto alcun consigliore e di avere adottato tutte le scelte autonomamente, ma poi  ammette di aver subito la nomina del vicesindaco (caso balzato agli onori della cronaca nazionale per la investitura di tipo feudale da parte dell’allora consigliere regionale On.le Caputo) e soprattutto GRANDI MENZOGNE.
Questo Sindaco è stato l’emblema del FALLIMENTO, incapace ed inadeguato politicamente a porre freno alle enormi spoliazioni che ha subito la nostra città: il dimezzamento dell’Ospedale, la chiusura del Tribunale, il depotenziamento dell’INPS e dell’Agenzia delle entrate, la definitiva chiusura della Stazione ferroviaria, sono tutti eventi verificatisi dopo l’avvento di questo Sindaco e per contrastare i quali nessuna energica reazione è stata dallo stesso mai posta in essere. Nessun incontro e/o tavolo con l’ENEL, nessuna prospettiva per tanti lavoratori, con una disoccupazione sempre più crescente. Gli unici atti che potranno essere ricordati su dette tematiche sono i deliberati consiliari sempre votati su impulso e su richiesta dei gruppi di opposizione che, contrariamente a quanto ritenuto dal Sindaco, la loro voce ed il loro contributo l’hanno sempre dato in maniera fattiva e costruttiva, purtroppo spesso inascoltati da una maggioranza all’epoca bulgara che ha sempre rinfacciato i numeri e la propria consistenza numerica. Mente il Sindaco quando afferma di aver contrastato il piano di rientro sanitario, perché all’epoca, all’unisono con il suo ex alleato Caputo, difendeva il piano adottato da Scopelliti e parlava dell’Ospedale di Rossano come di Ospedale delle Eccellenze. Bene, aver mandato a casa questo Sindaco e aver preso atto della perdita di consensi all’interno della sua stessa maggioranza non può che essere oggi motivo di soddisfazione per chi, come noi, ha sempre ritenuto e lo ha pure detto che le dimissioni di questo Sindaco erano necessarie per fare ripartire la città.
Questo Sindaco è stato anche inadeguato politicamente a gestire l’ordinario e il quotidiano, tutto intento a operazioni di tipo clientelare che nessuna utilità hanno portato alla città. Come dimenticare le iniziali nomine fiduciarie, il concorso cucito su misura per un dirigente già nominato in maniera fiduciaria, il doppio salto in alto di una ex agente di P.M., anche essa destinataria di apposito concorso e per un certo periodo pure espletante mansioni dirigenziali? Come dimenticare le consulenze al prof. Tamassia, gli incarichi a legali di fiducia, parenti di dirigenti di partito e/o colleghe e socie di studio di consiglieri comunali di maggioranza, le enormi spese per feste e festini gestiti da associazioni amiche, il pagamento di ingenti somme per vecchi e datati incarichi legali? E come dimenticare la riduzione dei posti di lavoro per il servizio di assistenza gli alunni diversamente abili, con conseguente licenziamento di quel personale, solo quello, che aveva avuto il torto di aver intrapreso l’attività nel corso della precedente consiliatura? E come dimenticare l’annullamento di tutte le delibere adottate nel corso della precedente consiliatura, addirittura quella relativa alla intitolazione delle vie, con offesa ai defunti e agli stessi familiari? E come dimenticare che con questo Sindaco tutte le tasse sono notevolmente lievitate, tutti i tributi portati alla massima aliquota, introdotte l’addizionale IRPEF e la tassa di soggiorno?
Falso quanto affermato in merito ai lavoratori precari, nei confronti dei quali si sta quasi innescando una sorta di terrorismo psicologico. Ricordino i precari che nel corso della precedente consiliatura erano sempre puntualmente pagati, che l’apertura per la risoluzione della loro problematica è avvenuta grazie al Governo regionale Oliverio e sappiano che potranno sempre contare sul sostegno di chi come noi ha sempre creduto nell’importanza del lavoro dagli stessi espletato per il buon funzionamento della macchina comunale.
Questo Sindaco non ha fatto assolutamente nulla per la città di Rossano nei quattro anni e mezzo trascorsi e certo non lo avrebbe fatto negli ultimi mesi di mandato, durante i quali avrebbe solo continuato in una gestione dell’ordinario caotica, dissennata e clientelare, priva di ogni beneficio per la città.
Per questo, ribadiamo, siamo convinti che nessun danno subirà la città con l’avvento del Commissario, che certo non farà rimpiangere questo Sindaco.
GLI ORMAI EX GRUPPI DI OPPOSIZIONE