Come volevasi dimostrare. Scientificamente, con esattezza matematica, ecco giungere la scissione del Partito democratico in vista delle elezioni amministrative. Zona Dem, l’area del partito vicina al consigliere regionale Mimmo Bevacqua, rappresentata in città dal coordinatore Danilo Lefosse ha scelto il suo candidato a sindaco. 

Che sarà Tonino Caracciolo. Probabilmente stufi di aspettare invano, e con i tempi ormai agli sgoccioli per organizzare una campagna elettorale degna di tal nome, l’area che si rifà all’ex Margherita e Popolari, prende posizione.

E lo fa suo malgrado, appoggiando “l’unico candidato a sindaco con la tessera del Pd in tasca”. Caracciolo, com’è noto, è un tesserato Pd ma si presenterà alle elezioni con la coalizione #RossanoFutura giacché se n’è andato sbattendo la porta, stanco anche lui dei “gerarchi” del partito.

Era nell’aria, insomma. Dopo il “no” incassato dal giudice Caliò, il Pd sta navigando a vista, ma senza una prua e una poppa, perso fra le miriadi di correnti.

Metafora marinara a parte, i dubbi potrebbero sciogliersi entro il fine settimana, così dicono i ben informati. Da quanto appreso, infatti, non è da escludere che sabato prossimo il Pd locale dipani la matassa e presenti il suo candidato.

“Rossano non può più aspettare e chi si riconosce sotto la bandiera del Pd – dice nel frattempo Lefosse perorando la causa di Zona Dem – ha l’obbligo civile e politico di guidare i processi. La proposizione di fantasiose aggregazioni politiche, le più diverse, non è certo la soluzione. Il “modello Cosenza”, che deve ancora essere testato, non può essere la panacea di tutti mali e non è detto che sia adatto a tutti i contesti territoriali. Nessuno poi si pone il problema di come reagirà l’elettorato”.

“Fantasiose aggregazioni” e “Modello Cosenza”:concetti bocciati su tutta la linea, insomma, da questa costola del Pd. “Nel direttivo cittadino di lunedì scorso – spiega poi Lefosse – si sono registrati diversi mal di pancia verso la proposta di anomale aggregazioni e raccolte altre convergenze a sostegno della candidatura di Tonino Caracciolo. Sostenere l’unico candidato in campo con la tessera del PD, significa assumere un atteggiamento molto responsabile nei confronti dell’elettorato e di coerenza verso gli ideali del partito”.

Il coordinatore cittadino di Zona Dem non la tocca piano. “Vincere a tutti i costi, in politica, non deve mai essere l’imperativo che guida le scelte. L’elezione del sindaco è rappresentativa dello stato di salute in cui versa una città. Rossano attraversa uno dei momenti più delicati della sua gloriosa storia”.

L’emblema è rappresentato dalla riorganizzazione della rete ospedaliera, “che prevede il declassamento dello spoke Rossano-Corigliano in favore di Castrovillari”. Per questo oggi, “c’é bisogno di chiarezza di programmi, di forza dei contenuti, di autonomia nelle scelte. I prossimi anni saranno decisivi per il futuro della città : Psa, fusione Rossano Corigliano, depuratore consortile, ospedale unico, futuro dell’Enel, dissesto finanziario dell’ente, fase post alluvione, discarica di Bucita e gestione dei rifiuti, sono temi che non consentono melina politica”.

Il segretario cittadino Franco Madeo, in serata definisce la presa di posizione di Zona Dem “inopportuno e intempestivo”.

Sarà.

Luca Latella