Il giorno prima del voto è un momento di riflessione, giusto, ma nessuno può negare che quanto sia avvenuto nei trascorsi cinque anni di governo e pure nei precedenti cinque, quindi negli ultimi dieci- vent’anni, la nostra città abbia compiuto dei passi indietro incredibili, per perdere via via l’autonomia economica e sociale che aveva conquistato fino a perdere l’ospedale ridotto ad un lazzaretto e il tribunale e a vedersi ridimensionare le sue istituzioni pubbliche, a favore di Castrovillari e Cosenza, verso le quali dobbiamo emigrare per curarci o per avere giustizia, e per avere documenti semplici che servono nella vita lavorativa .

Non si può tacere questo fatto e gli elettori si ricordino molto bene di quello che è avvenuto, che diventa più aspro in una situazione di crisi economica e sociale in cui Rossano versa ormai da diversi anni colpita dalla crisi economica generale in cui versa il nostro paese nonostante le rassicurazione del nostro premier Renzi. Chi ha governato e chi è stato all’opposizione sono i responsabili tutti insieme di quanto è avvenuto , complice una Regione Calabria inetta che ha costretto i sindaci rossanesi ad ingoiare tonnellate e tonnellate di spazzatura nella discarica di Bucita ed ora continua a imporre un piano capestro di inserire tutti i rifiuti di quasi la metà della Calabria in una nostra discarica situata tra le colline di Scala Coeli un posto sperduto nel mondo senza strade dove su piste sgangherate di campagna ogni giorno transitano decine e decine di tir per scaricarvi tutti i rifiuti della provincia di Cosenza e anche qualcuno di altre zone calabresi . E per l’ospedale i reparti via via hanno chiuso o sono stati ridimensionati, con la promessa di un nuovo ospedale che appare sempre come una chimera in occasione delle campagne elettorali, per cui ora per curarsi seriamente occorre andare a Catanzaro o anche a Cosenza dove la sanità non è neppure in condizioni decenti. Io penso che tutto questo è successo nel silenzio generale, mentre i politici che hanno governato o che sono stati all’opposizione hanno sostanzialmente partecipato a queste decisioni senza colpo ferire, ma preferendo curare il proprio orticello . Una volta appena prima che cominciasse la campagna elettorale ho sentito un cittadino rossanese a contrada Donnanna affermare questa testuale frase: “ I politici si sono venduti Rossano , solo così si spiega quello che è successo”. Ed io credo che abbia ragione nel senso che senza dubbio chi è stato zitto davanti ad ingiustizie del genere ha ricevuto posti di potere al governo, oppure favori per sé e la propria famiglia, come è emerso da più d’un comizio. Io non capisco quelle centinaia di candidati che si sono messi in queste liste guidate da questi signori. Questi cittadini si sono prestati a rappresentare chi ha tradito la propria città, mi auguro che gli elettori li puniscano.  Questo è il clientelismo di cui i nostri politici sono stati sempre malati. Rossanesi volete questo; allora votateli, se no pensateci un attimo prima di farlo.
prof. FABIO MENIN