
Un’iniziativa che nasce in collaborazione con l’ A.C. Chievo Verona, che ha concesso piena fiducia alla società sportiva bizantina per dare la possibilità a tutti i giovani tra i sette e i sedici anni, che ne vorranno far parte, di accompagnarli in un percorso di crescita tecnica e umana.
Un idea fortemente voluta dalla Vigor Rossano come ha spiegato il Presidente Zumpano: “Questo progetto rappresenta un tassello importante di un programma molto più vasto che mira non solo a formare giovani calciatori, ma sopratutto dare loro l’opportunità di divertirsi e coltivare i loro sogni – questo per noi è l’obbiettivo più importante”. “La nostra scelta – continua Zumpano – visto tra l’altro anche la mia esperienza in ambito calcistico professionistico, è stata dettata dalla voglia di fare calcio in maniera seria e professionale, e anche per questo abbiamo deciso di realizzare per la prima volta un progetto importante del genere che non costerà nulla a nessuno degli iscritti: la nostra scuola calcio e settore giovanile infatti sarà gratis”. “E cosa importante, avremo tutti tecnici qualificati, e uno staff di prima livello compreso anche di laureati in scienze motorie e preparatori atletici – perchè vogliamo alzare di molto il livello qualitativo”.
Fanno parte del progetto oltre ai Dirigenti Antonio Ruffo, Pasquale Morello, Antonio Farfalla, Pasquale Scalambrino, Vito Rotella, Pasquale Virardi e Raffaele Marino anche il Tecnico del Corigliano Calcio Luca Aloisi, che collaborerà nella veste di responsabile della scuola calcio, e Alessandro De Rosis Tecnico del Juvenilia Roseto.
“La collaborazione con una società sportiva professionistica che da sempre crede nei giovani come l’ A.C. Chievo Verona – dice Aloisi – è un opportunità importantissima per i ragazzi che avranno modo di farsi notare più facilmente dagli osservatori dell’ A.C. Chievo Verona presenti d’ora in poi costantemente a Rossano”.
Facciamo dunque i complimenti alla Vigor Rossano per questo interessante progetto augurandogli un buon lavoro, ma sopratutto speriamo di poter presto vedere qualche giovane Rossanese calcare finalmente campi di calcio d’alto livello.
