È stato risolto anche il problema del nome: il comune nuovo si dovrebbe chiamare  “Onassor Onailgiroc”, perché solo in un paese alla rovescia si possono proporre le politiche da attuarsi dopo che le scelte fondanti sono sostate fatte! Quindi programmi per giustificare l’ingiustificabile, cittadini candidati di nascita Coriglianese che non conoscono cosa sia “u ciggh’i ra turra” che si avventurano a proporre risoluzioni definitive per il centro storico e tutto il territorio di Rossano,

 

 

mentre dall’altra parte cittadini candidati di nascita Rossanese che non conoscono cosa sia “u Suppuort’i Brandi” che fanno i funamboli ad appoggiare proposte che finalmente risolleveranno il degrado di Corigliano Centro e di tutto il territorio Ausonico!

Ecco un esercizio alla rovescia : il dado è tratto quindi siamo in automatico capaci di risolvere i problemi che ci si prospettano solo perché ci candidiamo a farlo!

Praticamente ci si avvia a prendere una medicina che è peggio della malattia:
la politica dell’ossimoro.

La lucida follia della fusione ha ormai contagiato, tutti e non solo, i quasi 700 candidati che partendo dal dato di fatto della fusione, provano a dare un senso alla loro futura esistenza polico-amministrativa!

Dunque non più, come in tutto il mondo civile usa farsi nel proporre una candidatura politico-amministrativa che si cimenta a determinare una nuova condizione socio-economica, ma il perfetto opposto:

Un paese oltre che liquido… alla rovescia:
 “Onassor Onailgiroc”

Anillagoiram,
hops scusate! Mario Gallina