Corigliano Rossano 02.12.2022. Europa Verde – Verdi Calabria rilancia la proposta di utilizzare i fondi già stanziati nella prossima finanziaria, in discussione in Parlamento: «anziché destinarli ai gruppi parlamentari, utilizzarli per la messa in sicurezza del territorio,

per il dissesto idrogeologico e, soprattutto, aggiungiamo: togliere dall’agenda del governo l’inutile PONTE sullo stretto; perché, prima, bisogna costruire strade adeguate.

La proposta di costruire il ponte è paragonabile alla richiesta di costruire inceneritori, senza prima fornire impianti di selezione e di valorizzazione.

Come se la spazzatura potesse, senza un minimo di lavorazione, passare direttamente dal cassonetto agli inceneritori.

Nella provincia di Cosenza, ad esempio, l’unico impianto (obsoleto) di selezione pubblico è quello di Bucita, nell’area urbana di Rossano.

I fondi che il MEF avrebbe accantonato, per coprire gli emendamenti di iniziativa parlamentare alla Legge di Bilancio, dovrebbero aggirarsi attorno ai 400 milioni di euro.

Chiediamo il completamento della carta geologica del territorio nazionale, strumento fondamentale, per capire quali zone della Penisola possano essere a rischio.

La riduzione del rischio idrogeologico, tra cui quello sismico, richiede la messa in campo di una politica integrata di azioni, che coinvolga tutti i soggetti interessati, in modo da consentire il superamento della logica della riparazione e l’affermazione della logica della prevenzione, con risultati positivi anche sul piano economico.

Promuovendo la partecipazione attiva di tutte le parti interessate, intervenire nell’immediato con opere e attività prioritarie che portino sia alla riduzione del rischio che a benefici per l’ambiente.

La Calabria ha bisogno di opere utili, la propaganda, serve solo per vincere le elezioni».

Elisa Romano – componente Direzione Nazionale Europa Verde-Verdi

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