La vita politico-amministrativa di un Comune, in particolare quello di un Comune importante come quello di Corigliano-Rossano, con le sue peculiarità dovute innanzitutto alla Fusione, dovrebbe reggersi su diverse figure istituzionali che, oltre ad esercitare il mandato loro assegnato dagli elettori, dovrebbero rappresentare quella tanto desiderata congiunzione tra classe politica e cittadinanza.

Con Flavio Stasi, invece, stiamo assistendo ad una sorta di bulimia non solo mediatica. Il commento del Sindaco sui social lo si trova anche nei post di un torneo di briscola oltreché

in quelli politici. Nessuna figura, sia essa consigliere o assessore, può brillare di luce propria. Con il risultato che l’attuale maggioranza non ha espresso un solo candidato nelle competizioni elettorali, che finora hanno attraversato la vita dell’attuale consiliatura. Mancanza di volontà o di capacità degli attori in campo? Assolutamente no. Semplicemente perché non rientravano nei piani dell’ambiziosissimo Primo Cittadino, al quale comunque come Centrodestra restiamo sempre grati per la storica vittoria alla Provincia di Cosenza.

Potremmo raccontare di tanti fatti senza paura di smentita, di consiglieri di maggioranza in lacrime ad esempio, per via della sproposita arroganza del Sindaco. Ma ciò che a Fratelli d’Italia interessa, in questa sede, è il ruolo del Consiglio Comunale ed in particolare del suo Presidente, l’avvocatessa Marinella Grillo, la quale, negli ultimi tempi e per temi di cruciale importanza, ha indossato con grazia e diplomazia il ruolo di ambasciatrice. La Presidente Grillo non ha badato alle casacche di appartenenza per considerarsi al servizio delle importanti cause che riguardano non solo la nostra Città ma l’intera Regione Calabria: la riapertura del Tribunale e la realizzazione della nuova strada statale 106 sono alcuni esempi. Per ambedue le questioni, la Grillo ha inteso muovere passi verso la doverosa collaborazione tra istituzioni, salvo poi essere smentita pubblicamente dal Sindaco Stasi. Con questo atteggiamento mortifica, volutamente, una figura fondamentale come la Presidente della massima Assise Comunale, derubricando tutto a se è utile o meno per la sua rielezione a Sindaco della Città.

In conclusione:

· Chiediamo alla Presidente del Consiglio e al Consiglio Comunale tutto di non farsi intimorire dagli interventi carichi di ira del Sindaco e di inserire nel Consiglio Comunale convocato per il 25 c.m. la discussione, invocata da ogni parte, per accelerare l’iter riguardante un’opera strategica coma la nuova 106 jonica.

· Chiediamo che venga definitivamente accantonata la malsana idea di allocare il Centro Per l’Impiego nel Palazzo di Giustizia di Rossano paese, frutto di un cinico calcolo elettorale.

· Chiediamo, infine, che quel testo dello Statuto approdato in Consiglio Comunale sia radicalmente modificato per renderlo degno ed attuale alle esigenze della Città. Che lo Statuto sia effettivamente la malta per iniziare ad intraprendere il percorso della Fusione,

ad oggi neanche iniziato. Prova ne è che i maggiori fondi erogati dallo Stato vengono regolarmente distratti per eventi destinati a non lasciare nulla alla cittadinanza.

Le richieste che abbiamo portato all’attenzione riguardano problematiche enormi che richiedono la collaborazione di tutta la filiera istituzionale. Un senatore che si spende, in modo così generoso, leggi tribunale e 106, è un valore aggiunto da sfruttare e non un nemico da avversare ad ogni piè sospinto, solo perché la sua parte politica potrebbe rappresentare un’alternativa a Stasi alle prossime elezioni amministrative.

Il Consiglio Comunale sia autonomo ed autorevole, spazzi via quella cappa di apatia nel quale sembra essere caduta Corigliano-Rossano. Riaffermi la supremazia della Politica, chiudendo quella stagione di anti politica che immani danni ha causato negli ultimi anni della Storia Italiana.

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