La Città di Rossano è purtroppo sull’orlo del dissesto finanziario. Prendiamo atto con preoccupazione delle affermazioni fatte nei giorni scorsi dal Commissario Aldo Lombardo incontrando una delegazione di cittadini che si era recata in Comune per protestare contro i tagli agli scuolabus.

 Non si procede alla dichiarazione formale di dissesto per scongiurare che conseguenze negative possano ricadere sui cittadini, tra tutte l’aumento dei tributi.

È quanto riferisce il candidato a Sindaco di #RossanoFutura Tonino Caracciolo che, prendendo parte alla riunione ha proposto a Lombardo e ai dirigenti comunali  tagli alla spesa comunale inutile o superflua al fine di  ripristinare il servizio di scuolabus oggi fortemente limitato a causa del bilancio comunale dissestato. Caracciolo ha proposto  anche di evitare l’installazione dei parchimetri.

Il Commissario – dichiara – ha precisato che la grave situazione in cui si trova il Comune è stata ereditata dall’Amministrazione Comunale uscente e non è stata generata nei soli tre mesi di gestione commissariale dell’Ente. La preoccupazione di tanti è stata confermata: le casse comunali sono state dissestate a causa dei falsi residui attivi, dei debiti con la Regione (acqua e rifiuti) e di quelli con ENEL.

Tagli del  superfluo, no dei servizi. Dall’attuale ufficio stampa, che in questa fase può essere tranquillamente gestito in house visti sia la scarsissima mole di comunicati stampa inviati sia l’evidente conflitto d’interesse della stessa persona che contemporaneamente svolge anche attività di comunicazione politica per un candidato a sindaco; ai vari evitabili incarichi esterni; dalla delibera (tra le altre) per i prossimi Fuochi di San Marco che finanzia stand con panini e würstel svilendo storia natura e obiettivi di un evento identitari; fino ai parcheggi a pagamento da sostituire con una diminuzione del tempo di sosta e da un maggiore controllo da parte dei vigili urbani che hanno urgente bisogno di un comandante che manca da oltre 10 anni. Questi – secondo Caracciolo – sono solo alcuni dei tagli da apportare alla spesa pubblica al fine di evitare l’installazione dei parchimetri e ripristinare il servizio scuolabus.